I marma sono i punti vitali del corpo, dove la coscienza incontra la materia: secondo l’Ayurveda sono la sede principale del prana, la forza vitale che pervade ogni parte del corpo, e il punto di congiunzione di Vata, Pitta e Kapha. Influenzano i chakra, i dosha, le qualità della mente e anche il piano spirituale, perché possono essere considerati il punto d’incontro fra eternità e relatività, fra coscienza e materia.
Il principio guida dell’Ayurveda è armonizzare i ritmi del corpo con quelli della natura, e uno dei modi per creare questo equilibrio è il massaggio dei punti marma, il Marmabhyangam: una tecnica usata da millenni, che agisce su corpo, mente e spirito.
Come si svolge una sessione?
Una sessione, preceduta da un massaggio generale su tutto il corpo, dura dai 60 ai 90 minuti: l’operatore stimola tutti i 107 punti oppure si concentra su un gruppo di marma, secondo l’esigenza della persona. I punti si stimolano con un dito o con più dita, secondo la loro grandezza, partendo da un tocco leggero e aumentando gradualmente la pressione finché è gradevole per chi riceve. L’esperienza è di profondo rilassamento e allo stesso tempo tonificante.
Chi insegna?
Il Dr. Vaidya Swami Nath Mishra, medico ayurvedico indiano e direttore della Divisione Ayurveda di Ananda Ashram, con il M° Shubhaji Paul Satyaranjan. Con un’adeguata preparazione la tecnica si aggiunge ai diversi massaggi proposti dagli operatori di trattamenti olistici; i marma sono anche un tema del 2° anno del corso biennale per operatori Ayurveda.