Musica indiana

musica indianaLa musica classica indiana è un tipo di musica integrata con la cultura e storia indiana. È una musica molto spirituale e con molta energia, usata per occasioni religiose. Questo tipo di musica ha una struttura rigorosa. Ogni struttura è chiamata "raga". Per raga si intende un sentimento, un momento del giorno, anche un tipo di occasione o una stagione. Il raga ha un gruppo di note specifiche e regole per suonare.
La musica classica indiana non è scritta ma è sempre improvvisata dentro le regole del raga. La musica comincia molto lentamente con un'introduzione, detta Alap, che stabilisce il modo armonico del raga, per poi svilupparsi gradualmente in un crescendo energetico che ha lo scopo di sollevare l'ascoltatore ad un livello spirituale superiore.

Harmonium

Harmonium è uno strumento musicale indiano è simile a quello occidentale, ma di minori dimensioni. E’  uno strumento facilmente trasportabile da usare nelle funzioni religiose, serate culturali, feste della famiglia ecc. Harmonium è grande all'incirca come una fisarmonica, e di funzionamento simile. La forma è quella di un mobiletto rettangolare, vicino al suonatore ha una tastiera (tipo pianoforte) che si estende da due a quattro ottave, e si suona con una sola mano, l'altra mano aziona un mantice a soffietto posto sul lato distante dal suonatore. Ha anche la possibilità di mettere in funzione un certo numero di bordoni diversi (note costanti di sottofondo), onnipresenti nella musica classica indiana (viene azionato quello corrispondente alla tonica del pezzo suonato).

La storia dell'armonium in India è strettamente correlata a quella del sarangi. La caratteristica più importante del Harmonium, rispetto al contesto indiano, è l'intonazione. Essendo uno strumento occidentale, è accordato secondo il temperamento equabile, sviluppato in Occidente per le esigenze della musica armonico-tonale (quindi dell'armonia basata sugli accordi e la modulazione da una tonalità all'altra). Questo tipo di accordatura è del tutto estraneo alla musica indiana, che è modale e non contempla accordi né cambiamenti nella tonica in una esecuzione musicale, ed è fondata su numerose e precise sfumature di intonazione delle note delle varie scale che vengono usate.
Ma altre caratteristiche hanno fatto in modo che si inserisse ugualmente nel contesto della musica indiana (anche di quella "classica"). La principale è che è appunto capace di passare immediatamente da una "tonalità" all'altra. La musica indiana è fondata su una tonica immutabile, ma è anche vero che ogni cantante ha la sua tonica personale, e questo rende la Harmonium estremamente flessibile se usato per accompagnare cantanti diversi che usano toniche diverse. Inoltre la tecnica di questo strumento, applicata alla musica indiana, è relativamente semplice.

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Sitar

Il sitar è uno strumento utilizzato diffusamente nella musica classica indiana: ha venti corde, sette pizzicate, sopra e tredici di risonanza, al di sotto, che servono a creare una sonorità molto forte e dolce e un'atmosfera contemplativa. È uno strumento di legno dotato di due zucche che fungono da casse di risonanza. Il sitar si è sviluppato dalla "veena", strumento ben più antico che possiamo ammirare in molte illustrazioni sacre.

SITAR (India Settentrionale) E'uno strumento molto popolare in india. La parola "Sitar" ha origini persiane e significa "tre corde" (seh, tre e tar, corda). Nella sua forma contemporanea è costruito in legno (tek o mogano), metallo, osso e da una zucca. Il manico di legno, leggermente cavo, termina con una larga cassa di risonanza fatta con una zucca vuota. E' facile trovare una seconda zucca di risonanza attaccata all'altro lato del manico sul lato inferiore.
Il Sitar consiste di due livelli di corde fatte in acciaio, ottone e rame. Il ponte principale è fatto di corno di antilope e la sua forma leggermente curva contribuisce alla qualità tonale dello strumento. La camera di risonanza (zucca) serve come base per la mano destra per bilanciare lo strumento.
Un plettro di filo metallico, chiamato mizrab, è indossato nel dito indice destro per pizzicare le corde del livello superiore. La mano sinistra è usata per controllare la melodia.
E' alla corte di Ala ud-din Khalji, sultano di Delhi (1296-1316), che troviamo il famoso poeta e musicista turco Amir Kusro, cui la tradizione indiana attribuisce il merito dell'invenzione del sitar. Dato il particolare periodo di innesto di due culture diverse, la nascita del sitar e la sua storia sono coeve della nascita di un eterna diatriba fra la tradizione indiana e la tradizione musulmana, le quali vogliono entrambe rivendicare, come propria, l'origine di questo strumento e delle nuove forme musicali ad esso connesse.
Il sitar è membro del gruppo dei cordofoni e fa parte della famiglia dei liuti a pizzico con manico tastato. Come il tanbur afghano esso è costituito da quattro parti distinte: la cavità di risonanza che nel tanbur è scolpita nel legno mentre nel sitar e costituita da una zucca; il manico cavo; la tavola armonica tagliata ed adattata alle dimensioni della zucca; la tastiera posta sul manico.
La particolarità del sitar, consiste nell' uso della tecnica Mind ovvero l'uso della tensione laterale della corda che caratterizza il sitar come strumento indiano; questa tecnica è infatti solo ed unicamente indiana.


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Tabla

L'opinione circa l'origine dei Tabla risale al XIV secolo, quando un musicista di talento, Amir Khusro, che viveva presso la corte di Allaudin Khilzi, inventò i Tabla dalla spaccatura in due parti del Pakwaj o Mridang (percussioni indiane, il Pakwaj tradizionale del Nord India ed il Mridang del Sud India).
La parola Tabla deriva dalla parola araba tamburo.
I primi musicisti di Tabla furono musulmani e contribuirono notevolmente alla diffusione di questo strumento.
I Tabla sono uno strumento ritmico ed accompagna le forme vocali, la musica classica, sia popolare che religiosa, la danza ed inoltre sono utilizzati nella musica occidentale moderna, in particolare di colorazione etnica.
I Tabla sono lo strumento a percussione più diffuso dell'India e sono composti da due corpi di forme e dimensioni diverse , uno di forma più grande ed in metallo ( rame o bronzo, a volte anche terracotta) chiamato Bayan o Dugga il quale produce una sonorità bassa, e l'altro in legno, chiamato Dayan o Tabla, dalla sonorità più acuta è la parte ritmica delle percussioni.
I Tabla sono, fra gli strumenti a percussione, quelli più diffusi nella musica colta dell'India settentrionale e godono di una certa popolarità anche in Occidente.
Tradizionalmente usate per accompagnamento, recentemente i Tabla hanno conquistato la loro posizione anche come strumenti da assolo.
I Tabla sono in grado di produrre un ampio spettro di modulazioni di suoni, sono suonati con le mani, con una raffinatissima tecnica delle dita. Sui Tabla viene tesa una speciale pelle con dei legacci (chiamati Baddhi) e grazie a questa particolarità, si possono ottenere numerose sonorità creando un gioco timbrico decisamente interessante. Il tamburo più grande (Bayan) è suonato con la mano sinistra ed il più piccolo di sonorità alta (Dayan) è suonato con la mano destra.
Le strutture ritmiche suonate coi Tabla ed in generale della musica classica indiana sono molto complesse e vengono trasmesse ed insegnate oralmente con una sillabazione ad imitazione dei vari suoni ottenuti con lo strumento
chiamati Bols.
Potremmo dire dunque che i Tabla è uno strumento parlante in quanto i numerosi effetti tonali che si possono produrre (Bols) corrispondono all'alfabeto dei Tabla. Le due membrane producono suoni di colore diverso, che hanno nomi differenti a seconda dell'area della membrana che viene sollecitata; infatti, ad ogni colpo corrispondono delle lettere dell'alfabeto es. ta, ke, tin, ghe, dha etc.: così sono chimati i diversi suoni che provengono dalla percussione delle diverse aree delle due pelli.
Ogni colpo che suoniamo, dunque può essere pronunciato vocalmente e questo permette di ricostruire uno spartito con la composizione da eseguire aiutando il musicista a memorizzarla con più facilità.
Inoltre pronunciare i bols è una forma di concentrazione e ci aiuta ad entrare nel ritmo della composizione che stiamo cantando.
Le strutture ritmiche suonate coi Tabla ed in generale della musica classica indiana sono molto complesse e vengono trasmesse ed insegnate oralmente con una sillabazione ad imitazione dei vari suoni ottenuti con lo strumento, che scandiscono le affascinanti formulazioni ritmiche.
Tra le percussioni più diffuse del nord India c'è il Pakhavaj, tamburo costitutito da un unico corpo, avendo le due estremità ricoperte di pelli tese.
Viene suonato trasversalmente e viene usato soprattutto per l'esecuzione di ritmi utilizzati nella forma Dhrupad (forma solenne ed austera di musica classica indostana).
Percussione tradizionale dell'India del Sud è invece il Mridanga il cui timbro è reso inconfondibile dalla struttura delle pelli tese alle estremità della cassa.
Viene suonato trasversalmente per l'accompagnamento della musica carnatica (musica classica del Sud India) e tradizionali danze dell'India del Sud (Bharata Natyam).

 

 

Programma delle lezioni: scarica il programma in pdf


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Insegnanti

Insegnante di Sitar: Ashanka Sen

Ashanka Sen - Insegnante Musica Sitar presso Centro Ananda Ashram Milano

Nasce nel 1965 a Calcutta (India) da una famiglia di musicisti. La sua prima esperienza musicale avviene assieme a sua madre, affermata cantante. Inizia gli studi di sitar all'eta di 14 anni, sotto la guida del noto M° Pandit Kartik Kumar. Nel 1997 ha l’opportunità di suonare per Sua Santità il Dalai Lama a Gorizia. Nel ‘99 suona al Cimitero di Prima Porta a Roma per l’occasione del giorno di Ognissanti, il primo Novembre. L’evento viene trasmesso sulla Televisione Italiana (RAI2) e in Francia. In questo periodo suona per le scuole medie di Pignano, Sovico, alla festa della musica per il comune di Rozzano e per vari centri di Yoga e meditazione a Milano e hinterland. Nel 2000 è coinvolto anche in progetti musicali con musicisti arabi e di Flamenco. A Dicembre dello stesso è invitato a suonare per Amnesty International. Nel Febbraio 2001 ha l’opportunità di suonare al Conservatorio di Milano, in un concerto di grande gradimento. A Novembre dello stesso anno vince il premio 'Zecchino d'Argento' nella categoria delle canzoni straniere per bambini. Nella sua carriera ha suonato in più di 50 concerti in tutta Italia. Infine è ingegnere e lavora nell’ambito del software presso un’importante banca di Milano. Attualmente insegna a suonare lo strumento sitar agli studenti di Ananda Ashram di Milano.

 

Insegnante di Harmonium: Sunanda Sabita Paul

sunanda

Nasce in India e sin dall’inizio della sua maturità si dedica alla conoscenza dell’Ayurveda e della Spiritualità insieme agli Studi per diventare Master di Danza e Musica Classica Indiana. Attualmente risiede a Milano (Italia) dove insegna e svolge il ruolo di insegnante di Musica Classica Indiana presso la Scuola Olistica Ananda Ashram e partecipa ad eventi Musicali come cantante e Suonatrice del Harmonium.

 

 

 

Insegnante di Tabla: Arup Kanti Das

arup musica indianaNasce in India in una famiglia di tradizioni musicali.
All'età di nove anni iniziò a studiare le Tabla sotto la guida del suo maestro Dhirendra Prasad Hazari.
Il talento precoce di Arup ispirò il suo maestro ad affidarlo al Pandit Shyamal Bose di Calcutta, uno tra i più famosi e quotati suonatori di Tabla dell'India.
Il suo stile è quello della Farukhabad gharana (scuola).
Arup è da più di trent'anni che approfondisce lo studio delle Tabla e ha accompagnato molti famosi musicisti indiani nei loro concerti.
Per promuovere la musica classica indiana ha viaggiato in Europa (Italia, Francia, Yugoslavia, Germania, Gran Bretagna, Belgio e Olanda) tenendo concerti, conferenze e seminari dimostrativi.
Si è laureato(Scienze Politiche) all'università di Calcutta ed ha conseguito il diploma di maestro di musica della Bangiya Sangeet Parishad di Calcutta.
In questi ultimi anni Arup stà estendendo le proprie performance con esperienze che includono aree e stili musicali diversi: jazz, etno jazz, pop, world music, fusion, new age, folk, techno programming, suonando con famosi musicisti occidentali e introducendo nuove varie percussioni.
Nel 1996 ha suonato per Antonella Ruggiero ed ha seguito come supporter il "Mercury Falling Tour 96" di Sting in Italia.
Fino al 2000 ha collaborato con Antonella Ruggiero per "Elementi" un progetto etno-jazz di Riccardo Fioravanti e Antonella Ruggiero .
E' recente la sua partecipazione al Tour "Progetto per la Bellezza" con Ornella Vanoni ed il gruppo Delta V . Dal 2002 collabora cono lo scrittore Andrea De Carlo
In fase di preparazione è il suo primo album da solista.
Insegna Tabla e percussioni in diversi centri culturali di varie città italiane.