Corso di Danza Classica Indiana Bharata Natyam per bambini e adulti
Descrizione del corso
La danza classica indiana che oggi si può vedere sui palcoscenici di tutto il mondo, è una disciplina molto antica che una volta faceva parte dei rituali del tempio, per questo era considerata di buon auspicio. Essendo apprezzata come una delle danze più complete (perché comprende anche un lavoro teatrale unico), costituisce un valido supporto alla crescita dei bambini fornendo loro l’opportunità di fare sano movimento, con un lavoro che coinvolge tutte le parti del corpo, che stimola la fantasia del bambino attraverso l’utilizzo delle storie narrate nella danza stessa e che porta, grazie al fondamentale ruolo del ritmo, allo sviluppo dell’ascolto musicale. Nel corso degli incontri si sperimenteranno i passi base, i ritmi, il linguaggio delle mani, i movimenti degli occhi e le espressioni del volto.
Per gli adulti invece, oltre ai benefici del lavoro sul corpo, si tratta anche di intraprendere un viaggio all’interno di una cultura antica, lontana e particolarmente affascinante.
Durante il corso dell’anno saranno proposti ai partecipanti:
- giochi sul ritmo e sulla coordinazione,
- Adavu: lo studio dei passi fondamentali,
- Hasta: utilizzo dell’alfabeto delle mani,
- Basi di canto e solfeggio ritmico,
- Improvvisazioni creative,
- Studio di una coreografia.
Introduzione al Bharata Natyam

Appartenente ai sette stili principali di danza classica Indiana, il Bharata Natyam, è considerato la forma di danza classica più antica del mondo. La prima citazione ufficiale viene infatti individuata in un testo che risale a più di 2500 anni fa. Con origini quindi che si perdono e si fondono con la Storia, la raffinata e sofisticata arte del Bharata Natyam sopravvive al giorno d’oggi grazie ad un intrinseco senso di bellezza unltraterrena e di stupefacente dinamismo.
Il Bharata Natyam detiene un’intima connessione con gli antichi bassorilievi e le sculture che per secoli hanno ornato i templi dell’India meridionale, con la pittura e con gli antichi testi sacri, un vincolo quindi che pur assegnandole notevole autorità, non ha mai ostacolato l’evolversi creativo che la danza richiede.
Il Bharata Natyam abbraccia i concetti più astratti ed evoluti esplorati dal pensiero umano, principi illustrati dalla poesia, adornati dalla melodia ed incorniciati dal perimetro del ritmo. Visivamente questo stile racchiude la staticità ieratica della geometria sacra contenuta nelle linee stilizzate e nei volumi sensuali sapientemente combinati nelle sculture che ancora oggi possono essere ammirati all’interno dei templi dello Stato meridionale del Tamil Nadu. L’origine stessa della danza infatti sboccia nel perimetro sacro del tempio, dove la casta delle devadasi, ancelle degli dèi, offriva la propia arte, la danza, il canto, la musica e la devozione, come servizio quotidiano alla divinità.
Al giorno d’oggi il Bharata Natyam ha lasciato il recinto del tempio per il palcoscenico dei teatri dell’India e del mondo intero, diffondendo così attraverso il tintinnìo delle cavigliere questa forma d’arte antichissima ma al tempo stesso sempre attuale.
La gioia che illumina il volto della danzatrice, ciò che negli Shastras viene descritto come Paramananda, emerge dall’intima relazione con il divino a cui ogni danzatrice aspira. L’origine della bellezza del Bharata Natyam risiede nell’abilità di creare un canale, metaforicamente simile a un cavo elettrico, attraverso il quale l’emozione può scorrere e raggiungere coloro che, anche se sconosciuti, assaporano attraverso la danzatrice l’unione immortale e indistruttibile che intercorre tra Brahman e Atman, l’anima universale e l’essenza individuale di ogni essere umano. Anche quando eseguita senza un pubblico, la danza riesce a liberare il corpo, le mente e lo spirito dai turbamenti e dalle ansie della vita quotidiana per innalzare la coscienza dalle illusioni del mondo e riportala alla pace del divino.
Lo Studio del Bharata Natyam
Il termine Bharata racchiude già in sè l’essenza di questa forma d’arte.Suddividendo la parola in tre parti si ottengo le sillabe Bha, Ra e Ta, che a loro volta formano le espressioni Bhava, Raga e Tala, rispettivamente l’espressività e le emozioni, la melodia e i ritmo. La danzatrice di Bharata Natyam deve saper combinare questi treprincipi alla perfezione. Per raggiungere tale finalità occorrono anni di seria dedizione, disciplina ed enorme passione.
L'insegnante di Danza classica Indiana Bharata Natyam
LUCREZIA MANISCOTTI
Attrice, danzatrice di Bharata Natyam e studiosa di Teatro classico Indiano.
Docente di recitazione e teatro-danza indiano.
Nasce a Milano dove consegue la Laurea Magistrale in Lettere conseguendo tutti gli esami di Storia del Teatro e di Indologia (storia della cultura Indiana) sotto la guida del Prof. Giuliano Boccali.
Si interessa di teatro dal 1993 e si diploma alla Scuola di Teatro Teatri Possibili nel 2000. Collabora poi come attrice agli spettacoli della compagnia Teatri Possibili e Teatro Libero Esperimenti. Dal 2002 è in stagione con gli spettacoli per ragazzi. Completa la sua formazione teatrale partecipando a diversi stage condotti tra gli altri da Serena Sinigaglia, Danio Manfredini, Peter Clough, l’Odin Teatret. Parallelamente studia danze e percussioni dell’Africa Occidentale con gli insegnanti e maestri dell’Associazione Karamogo. Dal 2001 si dedica all’apprendimento delle culture classiche performative dell’India in particolare alla danza stile Bharata Natyam, di cui viene a conoscenza lavorando per diversi anni nel Centro Culturale indiano Sneh Sadan di Milano. Studia così regolarmente con Monica Gallarate, e frequenta stage con Maresa Moglia, P.T.Narendran , Yamini Krishnamurti e Mary K. John (per lo stile Mohini Attam), John Kalamandalam per il Kathakali.
In India studia dal 2006 canto carnatico e nattuvanar con Bhagavatulu Seetharama Sharma (scuola Kalapeetham di Chennai), abhinaya (tecniche di espressione) con Smt Indira Kadambi e approfondisce lo studio di Bharata Natyam attraverso regolari viaggi in India presso la scuola Bharata Choodamani di Chennai, diretta dal suo guru: Padmashri Adyar K. Lakshman. Nel 2004 fonda con Monica Gallarate, il duo “Agama” presentando spettacoli di racconti e danze dall’India. Dal 2002 è insegnante di recitazione presso la Scuola di Teatri Possibili (corsi adulti) e conduce laboratori teatrali nelle scuole e licei milanesi, i cui saggi partecipano spesso e con successo a varie rassegne di teatro. Nel 2008-2009 Lucrezia usufruisce di una Borsa di studio per il perfezionamento all’estero offerta dall’Università degli Studi di Milano e Fondazione Cariplo, per approfondire gli studi e la pratica di teatro danza indiano, al termine dell’anno, debutta in India al “Kapalishwara Temple” (prestigioso tempio di Chennai) ottenendo così il Diploma di Artista professionista dal suo maestro Adyar K. Lakshman che l’avvia anche all’insegnamento della danza Bharata Natyam. A Chennai ha la possibilità di studiare inoltre con Kalaimamani Gopika Varma lo stile Mohini Attam. Fonda nel 2009 l’associazione Sagome Teatro a Milano dove oltre a occuparsi di teatro, è responsabile del “Progetto India” per la promozione della cultura Indiana e la diffusione delle arti performative classiche dell’Inda. Nel 2010 presenta un assolo presso l’A.R. Swamy Auditorium di Chennai durante il prestigioso festival della città.
SHORT IN ENGLISH
Lucrezia is a performing artist, drama teacher and scholar based in Italy. She has been learning Bharatanatyam for the past 8 years in Italy under Ms. Monica Gallarate and occasionally with Smt. Maresa Moglia, both students of late Smt. Krishnaveni Lakshmanan. Since 2006 she is undergoing intense training under the sage guidance of Padmasree Adyar K.Lakshman at Bharatha Choodamani in Chennai. She is also learning Carnatic vocal and nattuvangam under Bhagavatulu Seetarama Sharma and abhinaya from Smt Indira Kadambi.
Her passion for Indian culture motivated her to complete the MA in Indology from the University of Milan where she presented a dissertation on Indian Classical Theatre. On graduating, Lucrezia was awarded a prestigious scholarship by the University of Milan for pursuing one year of advanced studies in Bharatanatyam in India. Recently she founded an association for promoting Indian classical performing arts in Italy.












