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Orario Corsi Danza del Ventre Orientale

SEDE DI VIA MARAZZANI, 7:

Principianti:

> Lunedì: 19:30-21:00 con Erika Meyer
> Giovedi 21:00-22:30 con Manuela Muzza
> Venerdì 18:30-20:00 con Giuliadance
> Venerdi 20:00-21:30 con Riikka Nykyri

Intermedio:

> Lunedì: 18:00-19:30 con Erika Meyer
> Martedì: 19:30-21:00 con Anna Zito
> Giovedì: 21:30-23:00 con Riikka Nykyri
> Venerdì: 20:00 -21:30 con Giuliadance

Intermedio/avanzato:

> Giovedi 20:00-21:30 con Riikka Nykyri

Avanzato:

> Martedi 19:30-21.00 con Daniela, Riikka e Marina
> Venerdi 21:30-23:00 con Giuliadance

SEDE DI VIA PRANDINA, 25:

Principianti:

> Venerdì: 20:30-22:00 con Francesca Tuccillo

Intermedio/avanzato:

> Venerdi 19:00-20:30 con Daniela Naira

Siete invitate ad una lezione-prova di danza del ventre gratuita presso la sede del Centro Ananda Ashram (su prenotazione). Tel: 02 2590972 - Cell: 329 7210347

Danza del Ventre e altre Danze del Mondo Prossimi Appuntamenti

23 Ottobre: Stage introduttivo alla Danza Odissi

Dalle 11.00 alle 13.00 Pausa pranzo Dalle 15.00 alle 18.00

Con Carola Iannuzzi (Sono aperte le iscrizioni)

Corsi Settimanali: Danza del Ventre e altre Danze del Mondo

Corsi e Seminari Monotematici:

Danza del Ventre Mediorientale

Danza del ventre come cultura mediterranea

Danza del ventre

La danza del ventre ha origini sacre e nasce come culto alla Dea Madre, alla parte femminile della divinità. Viene danzata dalle donne in epoca arcaica nei riti di fecondità e prosperità e mima con le sue movenze la rotazione e la rivoluzione terrestre e persino la precessione lunisolare. Si è sviluppata in medioriente, ma non è patrimonio del medioriente, bensì dell'umanità intera. Infatti, in diverse parti del globo si ritrovano reperti archeologici come raffigurazioni pittoriche e statuette che rappresentano donne e/o gruppi di donne che praticano la danza del ventre. La stessa cosa accade del resto per altre discipline tradizionali quali per esempio lo yoga o le arti marziali che si ritengono comunemente originarie dell'India, della Cina e del Giappone, ma che in realtà hanno solo trovato le condizioni favorevoli in tali Paesi per potersi sviluppare, e nascono invece dall'esperienza di tutta l'umanità a tutte le latitudini.

Riferire la danza del ventre alla sola cultura mediterranea è quindi abbastanza limitativo. Anche nelle danze cosiddette moderne originarie di vari Paesi, pur lontani tra loro, si ritrovano tecniche simili a quelle della danza del ventre, come per ricordarci che le tradizioni dei diversi popoli hanno tutte un denominatore comune che non cambia da cultura a cultura.

Perché la danza del ventre

Mi sono avvicinata alla danza mediorientale dopo averla vista fare ed esserne rimasta
affascinata. E' una danza che esalta la femminilità in maniera sensuale e mai volgare, stimola la sorellanza tra donne perché non cercala diva o la prima ballerina, ma ha lo scopo di far emergere ciò che ognuna ha dentro di sé.
Ogni donna è diversa dall'altra e in maniera diversa danza, ma proprio attraverso a scoperta della propria individualità, unicità e irripetibilità ritrova l'unione con le altre donne per diventare maestra una dell'altra.
Questo è lo spirito magico della danza del ventre che viene mantenuto però solo se essa viene trasmessa in un certo modo: un cattivo musicista da sempre allo strumento la colpa della sua disarmonia. Certamente se se ne perde lo spirito originale, anche la danza del ventre, così ricca e profonda, può diventare un semplice spettacolo di varietà, che può comunque essere piacevole per chi volesse limitarsi a questo.

Importanza non solo fisica della danza del ventre

La danza del ventre è una danza semplice e spontanea che ogni donna può praticare a qualsiasi età ed è basata sul rilassamento e su una gestualità naturale. Anche la musica che la accompagna non è una musica ricercata: quasi tutta è in 4 tempi o in suoi multipli e sottomultipli con le percussioni che assumono un'importanza rilevante.
Sia il numero 4 che le percussioni hanno una grande valenza simbolica che, danzando, viene espressa. Il 4 corrisponde ai 4 elementi della materia, ai 4 evangelisti, ai 4 punti cardinali, ai 4 segni fissi dello zodiaco e via dicendo, nonché alle 4 parti che, schematicamente, rappresentano la manifestazione e, quindi, anche l'essere umano: corpo, emozione, mente e spirito.

  1. A livello fisico impariamo ad usare il nostro corpo, a conoscerlo e a goderne, a curarlo senza esserne schiavi, a sentirci a nostro agio nella nostra pelle. Scopriamo la gioia di un corpo sano e vitale, elastico, attraente al di là dei canoni estetici correnti e variabili. Impariamo a usare lo spazio intorno a noi, impariamo la forza dello sguardo e la grazia delle mani, la compostezza del gesto nella sua fluidità e semplicità.
  2. A livello emotivo/energetico: un corpo sano è legato al fluire armonioso dell'energia che lo rende vitale. Attraverso i movimenti della colonna vertebrale e del bacino si ha un effetto simile a quello dello yoga nell'attivazione dei chakra e nel risveglio di kundalini. Questa energia che si sprigiona in noi ci consente progressivamente di padroneggiare le nostre emozioni senza reprimerle e, quindi, di viverle pienamente. La nostra vita è nelle nostre mani e ne diventiamo consapevoli e capaci di dirigerla, imparando a essere sincere con noi stesse come sincero è il nostro corpo danzante nella sua spontaneità. Impariamo a non perseguire ciò che non ci corrisponde solo perché è di moda o perché qualcun altro lo pretende. Impariamo ad essere noi stesse sul piano emotivo come sul piano fisico.
  3. A livello mentale: i 4 piani non sono separati tra loro, agendo su uno si agisce anche sugli altri. La cosa interessante è averne la consapevolezza. Se il nostro corpo cambia, cambiano anche le nostre emozioni e i nostri pensieri. Il cambiamento può partire anche dal pensiero o dalle emozioni, ma, forse, partire dal corpo fisico da risultati più immediati perché esso è la parte più tangibile di noi. Ma lavorare sul piano mentale vuol dire anche conoscere ciò che stiamo facendo. La danza del ventre racchiude delle conoscenze tradizionali che l'essere umano si tramanda dai tempi dei tempi, da Maestro a Discepolo e la danzatrice rivela, nei suoi gesti, dei grandi misteri a chi li sa vedere, così come un simbolo li rivela a chi lo sa interpretare. Parlo di numerologia, astrologia, astronomia, mitologia, simbolismo…..ma questi argomenti richiederebbero più spazio per essere trattati e meglio sarebbe oralmente.
  4. A livello spirituale è evidente che l'armonia tra i nostri piani fisico, emotivo e mentale, non può far altro che aprire dei canali che portano il nostro essere verso l'elevazione, verso un contatto con la nostra parte più sacra e alla capacità, quindi, di riconoscere il sacro intorno a noi. La danza del ventre si trasforma in una meditazione in movimento, in una preghiera che non è una richiesta per l'ottenimento di qualcosa, ma un ringraziamento per la ricchezza della vita.


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Dettaglio Corso Danza del Ventre (Mediorientale)

Nel corso principianti si studiano le tecniche base sul ritmo fondamentale (maqsum). Le tecniche vengono organizzate in semplici sequenze e piccole coreografie per facilitarne l'apprendimento e il collegamento. Si inizia ad usare il velo.

Nel corso intermedio si studiano altri ritmi con relative tecniche (melfuf, saidi, fellahi e altri a seconda dell'andamento del corso) e si approfondisce l'uso del velo. Elaborazione di coreografie con studio dei brani prescelti individuandone le parti. Si inizia ad usare il bastone.

Nel corso avanzato si studiano nuovi ritmi (khaligi, samai, wahda, zaffa, carachi, zar a seconda dell'andamento del corso). Realizzazione di coreografie da parte delle allieve con guida alla scelta e all'analisi dei brani. Uso del velo e del bastone.

In ogni corso vi è una particolare attenzione all'uso dell'energia, postura, respirazione, contrazione e rilassamento dei vari distretti muscolari, uso dello spazio, appoggio a terra e distribuzione del peso, baricentro, espressione, sguardo, mani. Verranno proposti momenti di danza al di fuori della scuola.

Marina Nour
, responsabile dei corsi tenuti da lei e dalle allieve avanzate che hanno studiato con lei, avendo un'esperienza pluridecennale nella conoscenza del sè tramite tecniche che si affiancano alla danza, tiene conto, nel suo lavoro, della ricerca di una evoluzione personale, dello studio sulle fonti tradizionali, collegando la tradizione della danza ad altre tradizioni patrimonio dell'umanità. Le piace anche considerare il significato del gesto, nella danza, come rappresentazione simbolica. La danza del ventre, per chi lo desidera, può diventare una via iniziatica femminile.

Un venerdì sera al mese si tiene un incontro per tutte le allieve che lo desiderino per approfondire argomenti teorico-pratici relativi alla danza, base comune di tutte, per scoprirne gli aspetti più profondi e intimi affinché questa esperienza possa diventare realmente una ricchezza per l'essere che siamo e per la personalità che abbiamo.


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Insegnanti di Danza del Ventre (Mediorientale)

Milano - insegnante di Danza del Ventre (Mediorientale): Marina Presutti - Nour
Milano - insegnante di Danza del Ventre (Mediorientale): Marina Presutti - Nour

Marina Presutti - Nour

Eccomi qua a raccontarvi un po’ della mia storia…….
insegno danza del ventre a Milano appoggiata e aiutata da 9 tra le mie  ex allieve che ho accompagnato all’insegnamento ed invitato ad approfondire l’arte che hanno imparato ad amare e da altre insegnanti incontrate lungo il cammino.
Ho iniziato ad insegnare danza del ventre nel 1998 dopo un lungo percorso di studio personale, di insegnamento dello yoga (20 anni) e di pratica delle arti marziali (12 anni), tenendo corsi e stages in varie città della Lombardia e del Lazio.
Ho scoperto la danza del ventre inaspettatamente anzi, diciamo che è stata la danza del ventre a scoprire me e a cambiarmi profondamente e rigrazio Aziza di Torino per avermi insegnato tanto e per la sua costante collaborazione.
Infatti, per gran parte della mia vita, a causa sia della mia educazione familiare che di vicende varie, ho avuto difficoltà ad accettare e manifestare il mio femminile.

 Con Aziza e Mo Geddawi ho conseguito la Certificazione Nazionale e Tesserino di Competenza Tecnica come Insegnante di Danza Orientale riconosciuto da E.P.S. / CONI e da Entità Sociali e Culturali riconosciute dal Ministero dell’Interno e della Solidarietà Sociale.

L’insegnamento dello yoga e la pratica delle arti marziali, nonché l’assiduo studio delle scienze sacre (e ringrazio tutti i miei maestri e i miei compagni di strada) mi hanno orientata a porre attenzione all’aspetto spirituale di ogni cosa, ma non riuscivano a sprigionare in me la gioia di essere donna e di vivere pienamente tutto ciò che da questo deriva.

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Daniela Naira

Daniela Naira

Ricordo che da piccola avevo visto la scena di un film in cui una danzatrice faceva delle strane onde con la pancia … ero rimasta a bocca aperta! E poi … anni dopo eccomi qui e quelle onde sono solo una piccola parte di quello che è diventata per me la danza orientale.

Una danza che va oltre al semplice ballo, che sa trasmettere gioia e mistero, che aumenta la complicità femminile e che riesce a smuovere, quasi a nostra insaputa, ciò che è nascosto dentro di noi.

Ho cominciato a scoprire e studiare questa stupenda danza nel 2003 con Marina Nour del Centro Aziza Milano con cui tuttora collaboro.

Fondamentale è stato un full immersion di tecnica al “Belly Dance Arabesque” di Shamira ad Adelaide, Australia.

Ho poi approfondito tecniche e stili con Alessandra Centonze con cui continuo a studiare.

Seguo un corso professionale e regolari seminari tematici con Aziza Abdul Ridha e ho partecipato a seminari con i maestri internazionali Dr Mo Geddawi (Egitto), Jillina (USA), Amir Thaleb (Argentina), Randa Kamel (Egitto), Bozenka (USA).

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Riikka Nykyri

Riikka Nykyri

Mi sono avvicinata alla danza mediorientale in Finlandia con Tuija Matela: guardavo affascinata come si muoveva fluidamente, insegnandoci movimenti mai visti prima. Da subito mi ha colpito non solo la musica bellissima e piena di emozione, ma anche la solidarietà tra donne di diverse età e background; in più continuavo a scoprire muscoli che non sapevo neanche di avere! Era un’esperienza diversa da tutto quanto avevo sperimentato nei corsi di danza hip hop, jazz e teatro. La danza orientale per me è un percorso non solo fisico, ma anche emotivo. Ne fa parte la femminilità, che non si esprime in un’unica maniera: ogni danzatrice deve cercare il proprio modo di portarla avanti.

Ho cominciato a collaborare con la Scuola di danza del ventre di Marina Nour nel 2006. Ho tenuto corsi e stage di vari livelli sia in Italia che in Finlandia.

Ho frequentato vari corsi e stage affrontando numerosi aspetti della danza orientale, tra i quali insegnamento, diversi accessori, ritmi e stili di danza. Ho grande ammirazione per gli insegnanti con cui ho fin qui studiato: Tuija Matela, Jaana Lindroos, Lempi Hakkarainen, Katja Figueras, Taikku Hyvönen, Sirke Seppänen, Hannele Lindgren, Zahra Mujunen, Marina Nour, Jamila Zaki, Aziza Abdul Ridha, Alessandra Centonze, Khadra Benziadi, Mohamed El Hosseny, Boženka, Yasmina of Cairo, Wael Mansour (lista sempre in aggiornamento..). 

Mi sono laureata come Bachelor of Visual and Media Arts nel 2004 (specializzazione in pittura) in Finlandia dopodichè ho approfondito i miei studi a Milano seguendo un corso biennale di graphic design e illustrazione. Durante i miei studi in Finlandia ho organizzato e condotto vari progetti d’arte comunitaria (community arts) con gruppi di adulti disabili, donne immigrate (prima di diventarne una io stessa!) e ho fatto assistenza in un corso d’arte per bambini. Dal 2009 ho partecipato agli stage di arteterapia condotti da Hannah Cristina Scaramella. 

Sono appassionata di danza, design, cinema e fotografia. Attualmente sto seguendo un corso di ballo latinoamericano e sogno di suonare la fisarmonica.

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Anna Zito

Anna Zito

Durante un percorso di studio di danze caraibiche avviene quasi per caso la conoscenza con la danza orientale ma è stato amore a prima vista. Inizia così a frequentarne un corso presso Aisha Danze con Ariella De Gregori, poi l’incontro con Marina Nour (presso l’Ananda Ashram) con cui approfondisce per due anni i diversi aspetti di questa meravigliosa danza: la riscoperta del proprio corpo e la conoscenza di sé.
Il perfezionamento tecnico è proseguito con Francesca Pedretti  lavorando con la ritmica, gli accessori e la musica dal vivo, con cui tutt’ora studia. Inoltre frequenta seminari di Aziza Abdul Ridha.
Da poco si è avvicinata anche alla danza tribal (danza nata negli Stati Uniti che unisce elementi di danza orientale, danza indiana e flamenco) con Les Soeurs Tribals e ha seguito diversi seminari con Geneva Bybee (USA) sull’isolazione e stratificazione dei movimenti.
Dal 2007 collabora con la Scuola di Danza Marina Nour.

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Giulia Jaylane

Giulia Jaylane

Mi chiamo Giulia JAYLANE e sono in Italia da circa 30 anni.  Sono nativa di Alessandria d'Egitto ed è proprio lì, nella mia terra, che ho coltivato la passiona per la danza orientale fin dalla tenera età. A questa passione smisurata per la danza ho dovuto inserire anche la tecnica, che ho studiato con i migliori maestri di fama internazionale. Arrivando in Italia ho voluto proseguire il mio sogno attraverso l'insegnamento di questa meravigliosa disciplina e in giro di pochi anni ho fondato il mio atelier: "Atelier Giulia Dance". Il mio obbiettivo pricipale è quello di portare avanti la cultura per la danza orientale, mantendendo la tradizione e attingendo dalla modernità e dalle innovazioni. Sono un'insegnante genosa e attenta; le mie lezioni, in stile classico orientale, mirano alla riscoperta della femminiltà e della sensualità, tralasciando la timidezza e le preoccupazioni.  Da circa 15 anni a questa parte ho raggruppato più di 200 allieve, di ogni età e livello. La danza è la mia gioia, e vorrei donarla ad ogni donna.

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