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Lunedì, 29 Gennaio 2018 15:13

Workshop Progetto Pavimento Pelvico

Written by WM3
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Il perineo o pavimento pelvico: il lavoro per il Recupero-Rivitalizzazione-Educazione-Rilassamento del Pavimento Pelvico

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Calendario 2017/2018

Date:
21/22 Aprile 2018

Orario:
10.00-16.00

Luogo:
via Prandina, 11

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria.

Quota di partecipazione:
€ 140,00

Partecipanti:
Al fine di svolgere un lavoro completo e soddisfacente il numero dei partecipanti è limitato.

VOLANTINO


Il pavimento pelvico è un insieme di fasci muscolari che chiude in basso la cavità addominale e insieme all’apparato di sospensione, ovvero i legamenti che ancorano gli organi al bacino, sostiene i visceri che si trovano all’interno del bacino, circonda la vagina,la vulva, l'ano e sostiene utero, vescica e retto. I muscoli e i legamenti garantiscono agli organi di mantenersi nella loro sede pur conservando una loro mobilità, inoltre garantiscono la continenza nei processi di minzione e defecazione.
E' il pavimento del nostro corpo, senza di lui i nostri organi cadrebbero!
Esso ha una doppia funzione di contenere e lasciare uscire: durante la gravidanza dovrà sostenere il bambino, e durante il parto questa muscolatura dovrà distendersi e aprirsi affinchè il bambino possa nascere.
Questa è un'area di accesso alla donna ma anche la porta di entrata nel mondo per l'essere umano, è un luogo di contatto tra il prima e il dopo, qui avviene la trasformazione.
Il pavimento pelvico o perineo è una parte centrale del nostro corpo che detiene molta responsabilità nel determinare la qualità della vita delle donne.
E' la parte più sconosciuta del nostro corpo nessuno ci dice che esiste il perineo, è la sede delle emozioni più profonde della donna: sede dell'inconscio, dell'istinto ed è legata a sessualità, riproduzione, evacuazione, respirazione.
Il perineo respira, si chiama anche diaframma pelvico è in connessione con gli altri diaframma del corpo quello respiratorio, bocca, testa, piedi.
Essendo la sua funzione principale quella di proteggere è estremamente sensibile ai segnali di pericolo, e si pone in stato di allarme, di difesa e si contrae.
Si chiude, si apre, piange, ride, prova paura, dolore, gioia, è una parte del nostro corpo molto carica emozionalmente legata al piacere, alla gioia, all'abbandono, spesso porta in sé esperienze di paura, angoscia inquietudine, dolore, inibizione, oppressione, violenza, panico.
Le sue cellule registrano l'esperienza vissuta, la sua sensibilità e la sua stretta connessione con l'inconscio, lo porta a subire tutti i condizionamenti della realtà sociale che la donna vive.
Quest'area estremamente sensibile e modificabile reagisce alle emozioni, alle sensazioni, ai sentimenti ai pensieri.
Ci dicono che basta chiuderla per tonificarla, MA NON E' COSI'.
Ci dicono che per allenarla e non diventare incontinenti basta bloccare il getto di urina, MA NON E'COSI', anzi questa pratica può provocare infezioni alle vie urinarie.
Nessuno ci dice che spesso invece è contratta e impaurita che è violata in mille diversi modi e ne paga le conseguenza:

  • che basta una visita brusca per fermare la dilatazione durante un travaglio
  • che un rapporto sessuale non graduale ne causa microlesioni
  • nessuno ci invita a percepirla nella sua sessualità

Dalla nascita dell'umanità ad oggi il pavimento pelvico ha una storia profonda e porta in sé l'esperienza femminile delle generazioni passate.
Molto presto le bambine imparano che il perineo è un luogo di tabù e proibizione.
La vita delle donne è scandita da cicli di natura sessuale, percepibili come sensazioni fisiche a livello genitale, del perineo, della vagina.
La storia delle donne, è la storia di come esse siano state tenute ferme attraverso il controllo del loro corpo, della loro energia sessuale, della loro potenza, del loro potere: pensiamo alle donne africane infibulate, le egiziane e del Sudan clitoridedomizzate, le donne occidentali, anche attraverso le mode, messe sui tacchi e la loro schiena si inarca, si contrae, si accorcia, si riducono le possibilità di movimento e il perineo si alza all'indietro invitante per l'uomo e con l'illusione di dominare dall'alto di qualche cm.
Bloccando e irrigidendo il corpo delle donne si agisce sulla loro mente.
Le donne continuano ad essere profondamente condizionate dai modelli maschili.
Il perineo è il luogo dell'identità e dell'integrità della donna.
Il lavoro corporeo può consentirci di addentrarci di più in questi luoghi sconosciuti e farci connettere con la nostra forza e il nostro potere.
Il lavoro corporeo e in particolare sul perineo mantiene la salute e previene i disturbi legati all'ignorare questa parte del corpo: incontinenza, dolore perdita del contatto con la terra e con se stesse, ci consente di diventare consapevoli che parte del benessere degli organi pelvici è legata alla nostra capacità di sentirne le reazioni e di percepirne i confini muscolari.
Il pavimento pelvico della donna e dell'uomo sono costruiti nello stesso modo; la differenza sta nel bacino più largo della donna e nella sua apertura per il canale del parto, per questo motivo il pp femminile va incontro a una più facile debolezza.
La rete muscolare ha uno spessore più forte nel maschio, i diversi strati muscolari sono posizionati in entrambi i sessi nella stessa direzione, e i riferimenti ossei per l'iniziativa del movimento sono gli stessi. PUBE, ISCHI rami ischio-pubici e coccige formando una losanga, un rombo.

Ginnastica del pavimento pelvico


La ginnastica del pavimento pelvico senza macchinari porta giovamento a chi soffre di dolori durante il ciclo, a chi soffre di leggera incontinenza dopo il parto o in menopausa e oltre, a chi soffre di dolori durante i rapporti sessuali, a chi soffre di prolassi dell’utero o della vescica, a chi soffre di emorroidi.
Gli esercizi si possono imparare in sedute individuali o di gruppo. L'utilizzo di strumenti: spugne, palle, palline e di bande elastiche rende più leggere e divertenti le sedute.
In Italia, secondo la stima della Federazione Italiana Incontinenti ci sono circa 5 milioni di incontinenti, 3 milioni dei quali sono donne.
Nella vita di ognuno ci sono determinati momenti, in cui un’incontinenza può avere inizio: a seguito di una gravidanza, in menopausa, dopo interventi alla prostata.
Quindi la ginnastica pelvica è un modo di fare esercizio che può giovare sia alla salute dell'apparato sessuale femminile che maschile: per gli uomini infatti la ginnastica pelvica migliora sensibilità, coordinazione e contrazione, ed è ideale per superare problemi come l'eiaculazione precoce, mentre nelle donne rinforza i muscoli della vagina e quelli perineali.
Queste pratiche possono essere un ottimo coadiuvante ad una terapia medica.
E’ qui che dovrebbe iniziare la prevenzione in forma di ginnastica del pavimento pelvico. In altri paesi europei viene proposta alla donna che ha partorito la ginnastica del pavimento pelvico, la sanità pubblica paga sedute di gruppo, con o senza bebè.
Con il cedimento degli estrogeni in menopausa cede anche la tonalità della muscolatura, si avvertono i primi sintomi di leggera incontinenza con la perdita di qualche goccia, per uno starnuto o una risata per esempio.
Se si interviene tempestivamente con la ginnastica si può benissimo rimediare.
Ciò vale anche per il maschio, anche se per lui i problemi di incontinenza tendono a manifestarsi con la terza età, quando la prostata comincia ad ingrossarsi.
La prevenzione offre comunque degli strumenti anche in caso di intervento alla prostata, prima e dopo l'intervento, inoltre gli esercizi per l'uomo servono a rafforzare i muscoli migliorando il controllo della vescica, dell’intestino e portando un maggior controllo sui tempi orgasmici durante l’atto sessuale.
E’ inoltre provato il miglioramento nelle problematiche erettili ad esempio nei casi di eiaculazione precoce.
Fondamentale è individuare il muscolo da esercitare, quindi, come nella donna, la presa di coscienza del luogo di lavoro non va trascurata.
La condizione fisica dell’incontinenza porta alla depressione e all’isolamento, anche con i pannolini migliori del mondo. Le sensazioni sono di vergogna, perdita di autostima, isolamento, ansia e altro. Non si salta più, si evita la risata, non si balla più, non si corre, perché c’è pericolo di perdere delle gocce.
La ginnastica del pavimento pelvico allena la rete della muscolatura alla base del bacino, che coinvolge anche gli sfinteri. Eseguita con cura per 2 -3 mesi serve a migliorare, quando non a curare del tutto, in ogni caso previene un’incontinenza.
Si fa tranquillamente in gruppo o anche individualmente.
Alcuni esercizi assomigliano a esercizi conosciuti in altre circostanze, la particolarità però sta nell'intenzione, nella precisa esecuzione e nell’avviamento del movimento.
Importante è la prosecuzione dell’esercizio a casa per un certo periodo.
Migliorare una situazione sgradevole con la propria energia ed impegno aumenta notevolmente la propria autostima.
Questo succede anche con persone nella terza età.
Mantenere un perineo tonico vuol dire evitare episodi di perdita di urine, feci o gas, quando si tossisce, si starnutisce o si sollevano dei pesi, oppure evitare di avere la cosiddetta sindrome della chiave nella porta cioè l’urgenza di andare in bagno appena si arriva a casa anche se la vescica è stata svuotata da poco tempo.
Inoltre permette di non perdere liquidi o aria dalla vagina, e favorisce una buona sensibilità vaginale e orgasmica.
Nella vita di una donna ci sono dei fattori che incrementano il rischio di indebolire questa muscolatura mai volontariamente utilizzata,
Questi fattori di rischio sono la gravidanza, il parto ed infine la menopausa che con la carenza fisiologica di estrogeni può far perdere trofismo ed elasticità ai muscoli e ai legamenti.
A questo va aggiunto anche uno stile di vita sbagliato specie nella nostra vita frenetica, la zona pelvica è abbastanza sottoposta a tensioni causate da troppo lavoro, sentimenti di fallimento e delusione che molto spesso proviamo. Il risultato è che enfatizziamo troppo Mula Bandha.
Quindi se questi muscoli non mantengono la loro tonicità le donne andranno incontro più facilmente a incontinenza urinaria, problemi sessuali e incontinenza fecale.

 

Insegnante

Lidia Bianchi

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