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Giovedì, 26 Maggio 2016 15:14

Reiki Tradizionale Usui

Written by WM3
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Il Reiki venne introdotto alla fine del XIX secolo da un sacerdote giapponese, Mikao Usui, vissuto  dal 1865 al 1926. Si dice che Usui fosse un ministro cristiano e presidente di una università di Tokyo. Si narra che un giorno degli studenti più anziani chiesero al maestro Usui se credeva ai miracoli di guarigione fatti da Gesù e se potesse dimostrare a loro l’efficacia di tali guarigioni. Il maestro Usui non fu capace di rispondere a questo interrogativo e questo portò dei cambiamenti nella sua vita. Da quel momento dedicò molti anni alla ricerca della risposta a quel quesito, s’impegnò a studiare tutti i testi sacri cristiani e buddisti, studiò la lingua Sanscrita e da qui apprese le conoscenze originali buddiste, trascorse molto tempo con alcuni monaci buddisti. In questo monastero il capo dei monaci gli consigliò di meditare per trovare le risposte. Cosi il Maestro Usui salì sulla montagna sacra, il monte Kurama. Qui meditò per 21giorni in digiuno. L’ultimo giorno entrò in uno stato di coscienza superiore e raggiunse l’illuminazione. Vide una luce splendente arrivare dal cielo verso di lui;  questa luce lo colpì al centro della sua fronte, dove si trova il terzo occhio, e Usui si ritrovò in uno stato di coscienza superiore. Vide i Simboli del Reiki e fu investito da una forza stupefacente di guarigione. Tutto gli fu chiaro, l’applicazione e il significato dei simboli. Lungo la discesa dal monte Kurama si ferì a un piede, l’alluce cominciò a sanguinare e a far male. Prese il piede tra le mani, lo strinse: subito il sangue cessò di uscire e il male svani. Questa fu la prova, la prima esperienza che il maestro Usui fece. Chiamò questa energia Reiki. Nel 1922 il maestro Usui aprì la prima clinica a Tokyo. Iniziò a guarire i malati con questa tecnica e iniziò anche a insegnarla. Nel 1923 ci fu un terribile terremoto dove tante persone persero la vita, altre rimasero ferite o si ammalarono. Il maestro Usui praticò la guarigione attraverso il Reiki con un successo strabiliante e per questo ricevette gli onori dall’imperatore Meiji.

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Calendario 2016/2017

 

Date:
1° livello Reiki:
Gruppo A: 29-30 Aprile 2017 | 01-02 Luglio 2017

 

Orario:
Sabato e Domenica 9.30-18.00 con pausa pranzo

 

Luogo:
via Prandina, 11 e 25

 

Quota di partecipazione:

1° livello: € 150,00 € 25,00 Tessera Associativa
2° livello: € 250,00 € 25,00 Tessera Associativa.
Quote comprensive di materiale didattico ed attestato di partecipazione.

 

Modalità di pagamento: 
Acconto € 50,00 all'iscrizione, il saldo deve essere versato ad inizio Corso.

 

Partecipanti:
Al fine di svolgere un lavoro completo e soddisfacente il numero dei partecipanti è limitato.

 

VOLANTINO

 


 

Cos'è il Reiki?

Il Reiki è una semplice ed efficace tecnica di guarigione, riduzione dello stress, di rilassamento e di ripristino della salute fisica attraverso l'uso della cosiddetta "energia universale", ovvero l'energia che permea l'universo e costituisce il "mattone" fondamentale di ogni cosa vivente o inanimata. Il Reiki è spesso definito come una tecnica di auto-guarigione, in quanto, sebbene l'energia si possa trasmettere anche ad altre persone, viene in genere utilizzata principalmente su di sé. Proprio in questo sta la bellezza del Reiki: nella sua versatilità, nella possibilità di adattarne tempi e modi alle proprie esigenze e al proprio stile di vita, come un dono fatto a se stessi. Il Reiki non ha dunque nulla a che vedere con religioni, sette e filosofie, ma è invece una semplice tecnica che chiunque può praticare, e ha come punti di forza principali: - l'estrema semplicità, con la conseguente facilità dell'apprendimento - l'immediata verifica delle sue possibilità - la potente azione riequilibrante che si manifesta anche a livello emotivo e mentale della persona; - l'assenza di controindicazioni. Il Reiki fin dalle sue origini è organizzato in 3 livelli, di cui il primo è quello fondamentale. L'energia di cui si parla più sopra non è quella propria dell'operatore ma è prelevata all'esterno di esso e canalizzata (attraverso i canali che tutti abbiamo) nelle braccia, fino alle mani, dalle quali fuoriesce per curare l'operatore stesso o un'altra persona. In pratica l'operatore Reiki è come un filo della luce: durante il corso viene connesso con la fonte primaria,  dalla quale può attingere ogni volta che vuole e nelle quantità necessarie, lasciando che l'energia scorra dolcemente dentro di sé per uscire dalle mani. Non sono quindi necessarie doti personali: con l’aiuto della conoscenza del Master Reiki, per mezzo di un'apposita tecnica Reiki applicata su ogni allievo singolarmente (tale momento viene chiamato in vari modi, per esempio "attivazione"), da quell’istante l'energia scorre attraverso l'allievo, che impara a farla partire e a usarla.

E' rivolto a tutta la popolazione

Per imparare il Reiki non necessitano doti o predisposizioni particolari né conoscenze mediche. L’allievo è iniziato alla pratica del Reiki sia attraverso un processo d’armonizzazione, grazie al quale vengono attivati i canali energetici che consentiranno ai praticanti di essere tramite dell’energia di guarigione, sia grazie agli insegnamenti sulle tecniche e sui principi di Usui. In questo modo il praticante inizia a canalizzare l’Energia Reiki, che scorre attraverso le mani, lo sguardo o il soffio, e che va a lavorare “intelligentemente” laddove ce n’è il reale bisogno. E’ essenziale, però, che il praticante abbia presente che il Reiki è prima di tutto uno strumento di guarigione spirituale. Pertanto il suo atteggiamento deve essere volto ad un consapevole, costante e determinato impegno nel migliorare se stesso e nel far emergere i valori umani universali già insiti in lui. Non a caso Usui dette molta importanza alla comprensione e alla pratica dei 5 principi che sono da intendersi come esemplificativi di un corretto modello di vita. E questo è il punto! Essere canali significa trasformare la propria vita. Il Reiki va inteso, per chi lo pratica, anche come un percorso che porta verso la conoscenza e la realizzazione del Sé. E’ rivolto sia a chi ha già intrapreso questa strada e ne è un completamento, sia a chi la inizia ora. Amore, umiltà, compassione, capacità di discriminazione, ferma volontà sono la forza del terapeuta reiki. E’ così che l’energia vitale universale scorre forte in lui. Non è lui che guarisce ma l’energia che lui stesso canalizza a guarire. Ricordo che il ricorso al reiki per aiutare persone con problemi di salute va considerato sempre con molta cautela e che la pratica di questa disciplina non può sostituirsi a quella che è la medicina ufficiale.

Benefici

La pratica del Reiki si apprende attraverso delle armonizzazioni (iniziazioni). Da quel momento in poi e per sempre, si è canali attivi di Reiki, ossia l'Energia Vitale Universale inizia a scorrere in noi in modo illimitato. Dalla armonizzazione con il Reiki, con la sua pratica, e con il conseguente ricongiungimento con se stessi, le nostre energie sopite si risvegliano apportando benefici sull'intera coscienza, psichica e corporea. Si avrà un potenziamento evidente della circolazione energetica in tutto il corpo, rinvigorendo e bilanciando i nostri centri energetici. Il nostro corpo sarà portato ad uno stato di profondo rilassamento, eliminando stress nervosi e calmando la mente. Ci sarà un aumento di consapevolezza con incremento delle capacità intuitive, un flusso emozionale più ricco, profondo e stabile, una maggiore acutezza sensoriale, con conseguente lucidità di pensiero e giudizio. Anche i talenti e le abilità personali ricevono un forte impulso a manifestarsi e a indirizzarsi verso un sempre più alto livello di realizzazione, aiutandoci ad attuare il cammino di vita che ci è congeniale. Sul piano fisico sollecita il processo di eliminazione delle tossine accumulate nel corpo alleviando il dolore acuto e cronico. Il Reiki aiuta a modificare la struttura chimica delle cellule del corpo rigenerando gli organi e ricostruendo tessuti e ossa. Stimol,a attraverso il sistema linfatico ed endocrino, a rafforzare i sistema immunitario con una migliore resistenza immunologica alle malattie, un sicuro riequilibrio delle funzioni del ciclo sonno-veglia, l'auto regolazione dell'appetito e, grazie alla diminuzione dello stress, anche una distensione muscolare. Nel complesso si registra una maggiore resistenza e armonia psico-somatica, che si può sintetizzare in una migliore condizione di equilibrio e benessere. Ricordiamo che oltre agli esseri umani, la pratica del Reiki è anche un validissimo supporto alla vitalità e alla guarigione di animali e piante. E' molto indicato dare Reiki anche a cibi e bevande, e in particolare ai medicinali, dei quali supporta le qualità terapeutiche, mentre tende ad aumentare la resistenza agli eventuali effetti collaterali nocivi. I benefici e l'arricchimento apportati dal Reiki sono molti, e coincidono con i suoi fini. Il Reiki mette la persona di fronte a se stessa e alle sue potenzialità. Una riscoperta gioiosa ma, in qualche caso, anche dolorosa. Per questo crediamo che debbano essere opportunamente valutate le motivazioni prima dell'inizio del seminario e prima di ricevere le armonizzazioni, in quanto l'esperienza può avere un profondo impatto emotivo e affettivo sul soggetto. Con il Reiki non è possibile trovare soluzioni semplici o di fuga, casomai il principio di una profonda auto-conoscenza, in cui è richiesta molta dedizione e una certa dose di coraggio e onestà verso se stessi. Alcune importanti peculiarità del Reiki rispetto ad altri sistemi di cura col contatto delle mani sono:  la possibilità, per chiunque, di apprenderlo e praticarlo senza nessuna predisposizione particolare, la possibilità di trattare anche se stessi, e la possibilità di trattare gli altri, ottenendo, al tempo stesso, effetti benefici su di sé. Grazie al suo potente effetto e alla sua naturalità,  il Reiki dimostra chiaramente come la facoltà di curare con le mani sia già presente in ogni persona, e che sia possibile attivarla o potenziarla per mezzo di una procedura molto semplice, dall'effetto immediato e permanente, che viene eseguita in un seminario di Primo Livello Operatore Reiki. Vogliamo sottolineare che essere iniziati al Reiki, essere canali attivi della Energia Vitale Universale, non significa necessariamente diventare un grande guaritore. Sicuramente e semplicemente Reiki porterà alla luce il meglio di noi stessi, intensificando le nostre capacità e mostrandoci quali parti della nostra vita non sono ancora ben evidenti ed integrate. Essere iniziati al Reiki e praticarlo significa entrare in contatto con il nostro cuore, che è la porta di collegamento per qualsiasi tipo di guarigione.

Insegnante

Giovanni Cini

Read 30807 times Last modified on Giovedì, 16 Febbraio 2017 14:58
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