Fiori di Bach
"Non vi è una vera guarigione senza un cambiamento del modo di vivere, senza la pace dell’anima, senza una sensazione di gioia interiore”. E.Bach
Introduzione ai fiori di Bach e ad Edward Bach
Chi era Edward Bach…
Edward Bach nasce a Moseley, vicino a Birmingham alla fine del XIX secolo in una famiglia della borghesia produttiva gallese. È un ragazzo sensibile, intuitivo e amante della natura, in cui ama immergersi. Questa sua natura sensibile lo porta ad adoperarsi per alleviare la sofferenza del prossimo per tutta la sua vita. Si laurea in medicina e pratica come responsabile del reparto di pronto soccorso presso l’ospedale dell’University College. I pazienti aumentano ma egli si sente sempre più insoddisfatto dei risultati delle sue cure. È soprattutto insoddisfatto di come la medicina che gli è stata insegnata presti troppa poca attenzione allo studio della personalità degli ammalati, concentrando tutto sul corpo fisico. Nel reparto di Pronto Soccorso può osservare come le singole persone reagiscono alla malattia e al rimedio. Tutto ciò lo spinge a cercare altri metodi di cura e si avvicina alla Scuola Immunologia. Si concentra sulle connessioni tra i ceppi di batteri dell’intestino umano, le conseguenti intossicazioni e la comparsa di malattie croniche, arrivando ad identificare sette gruppi fondamentali di bacilli e sette tipologie umane. Crea cos’ì dei nuovi vaccini, grazie ai quali Bachriuscì guarire molti pazienti. Nel maggio del 1917 fu colpito da un grave lutto: la moglie morì di difterite e, in questo periodo, sfinito anche dal faticosissimo lavoro, imposto dai ritmi della guerra, ebbe un grave collasso circolatorio e cadde in coma profondo. Gli venne diagnosticato un tumore maligno alla milza, fu subito operato e gli furono pronosticati tre mesi di vita. Ma non si diede per vinto e appena poté lasciare il suo letto d’ospedale, Bach tornò al suo laboratorio poiché voleva dedicare le poche settimane che gli restavano di vita alla sua ricerca. Era come un nuovo uomo risorto dalla malattia. La sua visione del rapporto medico-malato-malattia non poteva che farlo approdare all'omeopatia, e alla grande Scuola di Hahnemann Bach dà un importante contributo personale e interpretando i suoi lavori di ricerca di batteriologia in chiave omeopatica introduce 7 nuovi importanti nosodi. A questo punto, il desiderio più profondo di Bach era sostituire i preparati derivati da sostanze patologiche con sostanze naturali pure. Bach immaginava che dovessero esistere sette piante medicinali, pure e fresche, che avrebbero dovuto sostituire i sette gruppi batterici: sapeva che la natura celava la risposta che cercava; l’importante era capire come procedere per trovare le sette piante miracolose che avrebbero sostituito i suoi nosodi. Nell’autunno del 1928 Bach fa un viaggio nel Galles, sua patria d’originee da lì ritorna con i primi due fiori, che trova ai lati di un ruscello il mimolo giallo (mimulus) e l’impaziente glandolosa (impatients) e li sperimenta sui primi pazienti, non in base ai disturbi fisici, ma in base alle loro caratteristiche psichiche. Le loro reazioni positive indicano a Bach che era sulla buona strada e risente in modo forte il richiamo dei suoi antenati, abbandona definitivamente la fumosa e rumorosa Londra per trasferirsi nel Galles. Col passare dei giorni, Bach diventava sempre più recettivo delle vibrazioni che captava nell’ambiente vegetale e non tralasciava di analizzare le piante da un punto di vista botanico (colore, forma, numero dei petali e degli stami, particolarità fisionomiche) ed ambientale (qualità del terreno, dove nasceva la pianta…), poiché anche queste caratteristiche influenzano l’energia della pianta stessa. Affinò a tal punto le proprie conoscenze che gli bastava appoggiare un petalo sulla lingua per avvertire cambiamenti d’umore o disturbi fisici. Tra il 1928 e il 1935 Edward Bach scopri' i suoi 38 rimedi della floriterapia, individuando per ciascuno di essi le caratteristiche peculiari e le indicazioni specifiche. Mori' a soli 50 anni ma ben 19 anni dopo la scoperta del suo tumore e solo dopo aver portato a compimento la sua opera. Bach era una grande idealista: si era proposto di trovare piante medicinali “così semplici che gli uomini possono trovare e preparare da sé la propria medicina e guarirsi da soli o reciprocamente”.
FIORI DI BACH
I fiori di Bach sono uno strumento efficace a sostenere molti 'inconvenienti' della vita quotidiana.
Attraverso l'osservazione del fiore ci avvicineremo alla grande opera di Edward Bach, medico britannico che morì a soli 50 anni dopo aver completato lo scopo della sua vita: trovare un metodo semplice, naturale e alla portata di tutti per combattere la causa più profonda della malattia: la disarmonia dell'individuo con se stesso, con la propria missione e con le leggi immutabili dell'universo.
Durante il corso ogni fiore verrà analizzato dal punto di vista botanico ed energetico, andando a ricercare anche gli aspetti e usi della tradizione popolare.
Programma del corso Fiori di bach
Il corso si propone di fare analizzare ogni fiore sotto diversi aspetti:
- botanico, l’habitat, dove lo troviamo, come si presente, l’aspetto, il nome latino ….
- energetico e simbolico, si analizzerà il colore, la segnatura, il portamento…
- usi della tradizione popolare e fitoterapica. Già nell’antichità le erbe e i fiori erano un ‘bene’ essenziale a risolvere i piccoli problemi quotidiani
La conoscenza dei rimedi ci porterà a conoscere l’anima dei fiori e a ritrovarla sulle persone che ci stanno accanto, ricercandola negli atteggiamenti, nelle parole, nel modo di essere
Dopo aver analizzato i singoli fiori, vedremo in pratica come possono essere utilizzati, nei piccoli ‘disagi’ quotidiani e l’aiuto che i rimedi possono portare.
- Primo Weekend:
- breve biografia dr. E. Bach – pensiero di E. Bach su disagi e guarigioni – le 6 personalità di base e 12 guaritori di base e i 12 guaritori
- analisi dei 12 guaritori
- analisi dei restanti fiori legati alle personalità: paura e coraggio - insicurezza e volontà - apatia e creatività – solitudine e relazione - ipersensibilità e sensibilità – controllo e amore – fiori esterni
- i fiori composti e rimedi di pronto soccorso
- cenni sulla preparazione dei rimedi - Secondo Weekend:
- l’utilizzo del rimedio per via orale e topica
- utilizzo dei fiori dalla nascita all’adolescenza
- utilizzo dei fiori nelle problematiche quotidiane
- casi pratici. Approfondimenti ed esercitazioni..
COSTO:
€ 350,00 + €15,00 tessera associativa
Insegnante
Dott. Patrizia Barbanti
Nata a Monza (MI) nel 1963, ha conseguito il Diploma in Naturopatia nel 2002 presso l'Istituto RIZA di Medicina Psicosomatica con discussione tesi 'Il Massaggio psicosomatico: una porta che si apre… ad un mondo di colori e profumi'.
Corso Seminariale Avanzato su 'Fondamenti Razionali e Critici di Naturopatia' presso l'Università degli Studi di Milano - Centro di ricerche in Bioclimatologia medica - Biotecnologie - Medicine Naturali - discussione tesi 'Il dolore muscolo scheletrico e articolare: un approccio multidisciplinare nella Naturopatia' nel dicembre 2003.
Dal 2002 esercita Consulenze Naturopatiche, Massaggi Psicosomatici e insegna.














