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Informazioni Utili

Un corso di 9 incontri di Sabato ore 09.30 -17.30

Date del corso di cucina vegetariana:

Date da definire

Sede del Corso:
Ananda Ashram di via Prandina,25 - 20132 Milano

Orari delle lezioni:
La Domenica dalle 9,30 alle 17,30 (con pausa pranzo mangiando il cibo cucinato durante il Corso).

Materiale occorrente:
Un grembiule personale, voglia di condivisione, carta, penna e abiti comodi.

Quota del Corso:
€ 675 + tessera associativa per il corso completo di 9 incontri domenicali.
La quota comprende materiale didattico ed attestato di partecipazione che verrà rilasciato alla fine del corso completo. La quota è pagabile con un acconto e massimo 2 rate entro il 3° incontro del corso.

E' possibile partecipare anche ad un singolo incontro di una giornata, in tal caso la quota è di 95 € + tessara associativa.

NOTE: L'attestato testimonia il superamento del Corso ma non costituisce riconoscimento formale di alcuna qualifica professionale.

Alimentazione e Cucina Vegetariana

Introduzione

Buono, Sano, Vegetariano Italiano di Amalia Lamberti Gardan, Edizioni Il Punto d'incontro.
Buono, Sano, Vegetariano Italiano

Come si diventa Vegetariani? Alcuni, pochi e fortunati, nascono così. Altri invece seguendo un percorso di salute, spinti da una malattia grave o cronica, oppure entrambe le cose. Ci sono poi i predisposti e i predestinati: persone naturalmente portate a regimi salutistici, macrobiotici, di soli cibi crudi, di solo frutta, senza latticini, con alghe, niente sale, niente zucchero, nulla che non sia puro e perfetto. Beati loro.

E tutti gli altri???

In Italia i vegetariani potenziali sono tantissimi; la nostra tradizione alimentare, diversamente da quella francese o anglosassone, si avvicina molto a un regime vegetariano moderato (per esempio, di quelli che includono il latte e i suoi derivati).

Pasta, Pizza, Risotti, Polenta.... quattro parole ed è già sintetizzato, a grandissime linee ovviamente, il patrimonio culinario del Sud e del Centro, del Nord-Ovest e del Nord-Est; si tratta di cibi essenzialmente vegetariani. Eppure i pregiudizi e le resistenze psicologiche di fronte aq un'alimentazione che elimini del tutto carne e pesce sono duri a morire.  

Tratto dal libro: Buono, Sano, Vegetariano Italiano di Amalia Lamberti Gardan, Edizioni Il Punto d'incontro.


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La storia ci racconta

Sembra proprio che all'inizio della storia l'uomo si cibasse solo di frutta e di semi, poi con l'arrivo degli stravolgimenti climatici, l'uomo Habilis fu costretto a cambiare le sue abitudini alimentari

cibandosi anche di carne, solitamente dagli avanzi dei predatori come la tigre dai denti a sciabola.

Non solo, la storia ci racconta che anche in epoca romana il consumo di cereali era quotidiano e raramente si consumava carne di origine ovina o caprina. I soldati romani conquistarono le nuove terre cibandosi di farro, orzo e di erbe che nascevano spontanee.

Con la conquista dei popoli nordici come i longobardi, i barbari, gli unni, fu introdotto il consumo di carne bovina, essi si spostavano con mandrie intere di mucche, perché ritenevano che questo tipo di carne gli desse forza. Le loro conquiste avvenivano con più violenza. Quando non potevano portare con loro il bestiame, usavano viaggiare con strisce di carne salata sotto le selle e ne mangiavano in continuazione.

Attualmente buona parte dell'umanità segue un'alimentazione di tipo vegetariana, per motivazioni diverse: dalla filosofico-religiosa, a quella etica, o per motivi di salute ecc...

Le motivazioni filosofico-religiose, riguardano tutti coloro che hanno scelto religioni dove l'uso della carne è assente, questo accade anche nei percorsi spirituali o di ricerca interiore.

La scelta etica è quella più diffusa, spinti anche dalla consapevolezza di non infliggere dolore morte agli animali negli allevamenti e nei macelli.

La scelta per motivi di salute è dovuta a problemi già esistenti o per la comprensione che un'alimentazione ricca di cibo animale, può arrecare seri problemi di salute.


La scelta vegetariana

Seguire una dieta vegetariana non vuol dire rinunciare completamente al cibo animale, nè limitarsi a "brucare" per tutta la vita insalata con contorno di cerali o legumi lessi.

Questo modo di alimentarsi può essere molto vario e gustoso.

Diventare vegetariani è una scelta molto importante, che non riguarda soltanto il cibo ma coinvolge diversi aspetti dell'esistenza. Prima di tutto significa rispettare la natura, amarla e adeguarsi alle sue leggi, quindi prendere coscienza del ruolo dell'uomo in essa. Consapevolezza che ti porta ad arrecarle meno danni possibili, rispettando i diritti della vita senza porre ostacoli alla sua evoluzione. Per questo la cucina vegetariana può essere considerata la cucina della non violenza : infatti si avvale di ingredienti che la natura ci offre, senza uccidere animali.

Sono molti i vegetariani che possono testimoniare quanto questa modo di nutrirsi sia particolarmente salutare e come la mente sia più libera, e lucida anche con il passare degli anni.

La domanda più comune che sorge è" Ma se non mangio carne cosa mangio?" .

Facendo una ricerca sui valori proteici dei diversi alimenti, possiamo verificare che molti cibi di origine vegetale hanno un contenuto assai considerevole di proteine, di più facile digeribilità e assimilazione.

Il grano, il mais, il riso e i legumi sono ricchi di proteine e sommandoli alle uova, al formaggio e alle verdure si ottiene una dieta completa ed equilibrata.

Gli effetti negativi di un'alimentazione "carnivora" sono molti, la carne in particolare quella di maiale, può essere considerata tossica in quanto contiene molti batteri. La frollatura, ad esempio, non è altro che il principio della putrefazione, mentre altre sostanze come l'acido lattico o l' adrenalina vengono prodotte dall'animale al momento della macellazione. E' stato provato che il nostro corpo non ha le stesse caratteristiche degli animali carnivori: infatti non siamo muniti di artigli per catturare la preda e non abbiamo denti così aguzzi per per poterla dilaniare, infine il nostro intestino non è sufficientemente corto per poter espellere rapidamente le sostanze tossiche che il ristagno della carne comporta.

Comunque chi fa un uso assiduo di carne non deve assolutamente modificare la sua alimentazione bruscamente. Questo può portare ad una vera e propria crisi di astinenza.

Il passaggio ad una dieta vegetariana deve essere lento e graduale riducendo la carne da tutti i giorni a quattro volte a settima, poi tre volte, poi due e così via fino all'eliminazione totale.

Anche chi fa uso di un'alimentazione vegetariana deve comunque sapere che il nostro stomaco produce degli enzimi specifici che non vanno stimolati in un unico pasto per non appesantire la digestione e evitare di creare stati di fermentazione intestinale.


L'energia del cibo

E’ da ricordare sempre che ci sono 3 elementi da alimentare: corpo, mente e anima.

Quando ci alimentiamo dobbiamo tenere conto di tutti e tre questi elementi; non perché abbiamo fame possiamo fagocitare di tutto. Il prodotto di ciò che ingeriamo va ad alimentare tutti e tre questi elementi: noi siamo ciò di cui ci alimentiamo.

Il cibo senziente (Sattvico) è quello che aiuta tutti e tre questi elementi, così una persona inizia ad avere un equilibrio subito dopo mangiato, non è che deve aspettare un equilibrio che viene dall’esterno: psicologo, medico, amici, scuola ecc.

Ecco uno specchietto con i tipi di alimenti e il loro campo di lavoro:

  • Sattva:  Corpo, + mente, + anima (Positivo per tutte e tre)
  • Rajah: + Corpo, ±mente, -anima (Positivo, più o meno, meno)
  • Tamah: ±corpo, -mente, -anima (Niente positivo, più o meno, meno)

Il cibo mutativo (Raajasico) è sicuramente buono per il corpo ma più o meno per la mente e sicuramente meno per l’anima; il cibo Tamasico più o meno per il corpo, meno per la mente e meno per l’anima.

Una madre di tre figli li ama tutti e tre nello stesso modo deve la stessa importanza per tutti e tre. Quando sa che compiendo una determinata azione uno di questi potrà stare male, la mamma, per prima, prende in considerazione certe cose per minimizzare il loro disagio altrimenti cerca di allontanare uno dei tre e non saranno mai fratelli, ognuno andrà per conto suo e la mamma finirà per sentirsi persa.

Questo è applicabile anche per la nostra alimentazione perché alimentarsi è alla base della vita. Se non ci alimentiamo in modo da far felici tutti e tre questi elementi, possiamo andare incontro a dei dispiaceri.

Alimentarsi non significa costruire uno e distruggere l’altro, alimentarsi significa costruire tutti e tre.

E’ stato diviso in cibo senziente, cibo mutativo e cibo inerte. La tabella riporta i tipi di cibo per ogni classificazione.


Cibo Sattvico


Cibo Rajasico


Cibo Tamasico


> Frutta, frutta secca
> Verdure, alghe, legumi
e cereali
> Riso, pasta
> Latte, latticini
> Spezie leggere, semi
> Zucchero, miele, semi
> Tea di erbe, tisane
> Medicine omeopatiche
e naturopatiche

 


> Spezie forti
> Caffè e tea neri
> Bevande gassate
> Cioccolata
> Medicine allopatiche

 

 




> Carne, pesce e derivati
di questi ultimi
> Uova
> Aglio, cipolle
> Funghi
> Alcool
> Tabacco, droghe
> Formaggi piccanti
> Cibi non freschi o
in decomposizione



Nella prima colonna ci sono quegli alimenti che non fanno nessun danno e andranno a dare equilibrio a tutti e tre gli elementi. Il cibo Sattvico può diventare Tamasico se ingerito in eccessive quantità. Nella seconda colonna c’è il cibo Rajasico che può diventare Sattvico nei luoghi dove la temperatura scende sotto zero. Dobbiamo tenere conto di questo: nell’era glaciale non era possibile coltivare la verdura, automaticamente per la sopravvivenza era possibile alimentarsi solo con la carne; quando poi le condizioni sono migliorate ed è stato possibile provvedere diversamente è stato necessario lasciare le carni animali. Tutti quelli che nascono in questo mondo hanno diritto di vivere, noi non abbiamo diritto di uccidere alcun animale. Potremmo dire che anche un frutto ha diritto di vivere, sì, è vero ma quando lo cogli è quasi arrivato alla sua maturità. Se non lo cogli marcisce. Invece di farlo marcire lo mangi per produrre l’energia che ti è necessaria.

Ogni erba, ogni pianta produce i suoi frutti e tu li cogli o li tagli quando sono giunti a maturazione finché si può; quando è troppo tardi, come in questo periodo, sulle piante nell’orto ci sono ancora dei frutti ma non si possono più mangiare, ha superato certi criteri e non farebbero più bene.

Il cibo Tamasico invece sappiamo che sono alimenti eccessivi, senza di loro possiamo tranquillamente vivere.

Se ci alimentiamo per sopravvivere è una cosa, se invece ci alimentiamo tanto per alimentarci, è diverso. Di piaceri nella vita ce ne sono tanti altri senza ingerire alimenti Tamasici che fanno male più o meno a tutti e tre i livelli.

L’Ayurveda, la scienza medica dello yoga, ci spiega che il cibo una volta assimilato durante il processo metabolico in sette fasi successive diventa nell’ordine: linfa, sangue, carne, grasso, ossa, midollo osseo, seme.

Queste sono le sette fasi nelle quali si trasforma il cibo ingerito, l’ultima è il seme che serve per i rapporti sessuali, quando è eccessivo automaticamente esce dal corpo per gli uomini, invece per le donne una volta al mese avviene il fenomeno della mestruazione. Abusando l’uso dell’elemento seme, automaticamente indebolisci certi organi del tuo corpo, indebolendosi altri organi prendono il sopravvento e quindi o ingrassi o dimagrisci molto e non ti fanno mantenere l’equilibrio del corpo. Queste sono le sette fasi da ricordare. La linfa è il nutrimento delle ghiandole, che compongono il nostro sistema endocrino, quindi a secondo della qualità del cibo che mangeremo le nostre ghiandole riceveranno un nutrimento più o meno adeguato. Qualsiasi persona che ha un minimo di buon senso potrà capire quanto importante è il cibo che si ingerisce, automaticamente si deve sapere come mangiare, quanto mangiare e cosa mangiare. Noi siamo ciò che mangiamo, se mangiamo cose buone siamo buoni.

Aglio e cipolle non si possono mangiare quotidianamente come altre verdure perché sono erbe medicinali sono antibiotici naturali, quindi devono essere ingeriti solo quando ce n’è veramente bisogno.

Se vengono prescritte dal medico va bene, ma ad esempio tanto aglio scalda il corpo, normalmente dovremmo essere più freschi dentro, se c’è troppo calore la persona non è più calma. A tutti piacciono le persone calme e tranquille. Un altro problema è che non ti permette di meditare e inoltre per digerire aglio e cipolla occorre troppa energia, e il loro odore si avverte dalle articolazioni, quelli che abusano di queste sostanze, emanano il loro odore dai pori della pelle; il peperoncino in quantità minima si può usare. Viene prodotto nei paesi caldi e serve per equilibrare il caldo fuori, perché scalda, poi alla fine ha un effetto rinfrescante. Perché i funghi che sono così buoni sono considerati un cibo Tamasico? Perché i funghi hanno la radice che nasce dalle sostanze in decomposizione quindi non possono essere un buon alimento, un altro aspetto è che non hanno clorofilla. Le uova sono considerate un alimento Tamasico perché sono piene di tossine. L’alcool è una medicina e non una bevanda. Nella categoria dei cibi non freschi sono da considerare anche quelli che si cucinano e poi si conservano per più di un giorno, dopo questo periodo si cominciano già ad alterare e diventano tossici.

Da un esame di quanto detto si noterà subito che dieta yogica è una dieta vegetariana. Secondo il Tantra anche gli animali e le piante hanno una coscienza. Avendo la possibilità di scegliere bisognerà sacrificare la forma meno spirituale quindi prima di macellare bisogna sempre pensare se è indispensabile togliere quella vita o no. Inoltre in molti casi per mangiare la verdura e la frutta non è necessario uccidere la pianta. Cogliendo la frutta non uccidi la pianta. Prima che il frutto cada a terra tu lo cogli e lo mangi. Il riso ha un certo periodo di vita, dopo la pianta muore, tu raccogli il riso e non hai ucciso nessuno e così per tutti gli altri vegetali.

La mucca, invece, ha una durata di vita molto più lunga di frutta, verdura, cereali e legumi.

In conclusione si può dire che se mi alimento con cibi che nutrono tutti e tre gli elementi sono sano, se invece alimento solo uno o due elementi, non sono più sano.

Se voglio essere sano, se si vuole avere una società sana ci devono essere cibi sani.

Questo è il motivo per cui gli yogi non mangiano certe cose, perché può essere dannoso tanto per loro quanto per la società. Qualcuno può dire: “se noi non mangiamo carne dove vanno tutti questi animali?”. Prima di tutto noi abbiamo prodotto animali artificialmente iniettando gli ormoni per farli crescere velocemente e questi sono diventati come prodotti industriali e non più naturali. I nostri antenati mangiavano la carne ma erano animali allevati in casa, sapevano cosa davano loro da mangiare e quando avevano raggiunto una età giusta li macellavano quindi era anche meno dannoso. Al giorno d’oggi, tutto quello che si vende ha il solo scopo di fare denaro.

Posso cominciare a cambiare la mia alimentazione cominciando con un giorno alla settimana e questo darà già una buona impronta; un giorno potrò accorgermi che sto bene, anzi meglio quando faccio questa dieta e quindi sarò invogliato a fare due pasti alla settimana e poi magari tre, quattro. Non si può pretendere di smettere di essere quello che si è oggi di colpo, altrimenti lo si farà per un po’ ma poi si ritornerà indietro, non bisogna mai dimenticare l’obiettivo, il punto di arrivo, altrimenti si continuerà solo a dire:”Mi va bene così!” e non farò mai dei passi avanti.

C’è un proverbio indiano che dice:”I grandi, hanno seguito la loro strada, io vorrei seguire la loro strada per arrivare dove loro sono arrivati”. L’Italia è un paese che ha prodotto tanti santi, tanti artisti, tanti grandi personaggi, anche noi abbiamo delle potenzialità enormi, bisogna semplicemente applicarle al quotidiano. Spiritualmente gli italiani sono molto più evoluti di un altro paese, in ogni caso il Cattolicesimo ha preparato una base che è partita dal presupposto che DIO C’E’, non è una cosa da poco!. Ha detto le cose in maniera diversa ma l’esistenza Divina è stata inculcata, semplicemente bisogna trasformare e modificare un po’ questa filosofia ed applicarla in modo naturale, in modo giusto.


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Dieci consigli per mangiar sano e vivere bene

  • Mangiare in uno stato d’animo sereno e gioioso - Quando mangiamo non mangiamo solo cibo ma anche il sentimento non solo di sé stessi ma anche dell’ambiente dove stiamo mangiando. Se mangio con persone con le quali non ho un buon rapporto, automaticamente mangio male, non digerisco, mi viene mal di pancia ecc. Invece se sono di animo sereno quello che mangio si trasforma in energia positiva.
  • Non esagerare nel mangiare – Come abbiamo detto dobbiamo mangiare per sopravvivere e non solo per il gusto di mangiare.
  • Non mangiare troppi tipi diversi di cibo nello stesso pasto - Non si devono mischiare diversi tipi di cibo nello stesso pasto. In Italia abbiamo l’abitudine di cominciare dall’antipasto, poi vino, primo, secondo, verdure, dolci, frutta, caffè e liquorino. Se immetto troppi alimenti diversi, lo stomaco e l’intestino soffrono a lungo andare.
  • Evitare di mangiare tra i pasti – E’ importante perché ricordatevi che tutto ciò che si ingerisce deve passare attraverso l’intestino tenue e l’intestino crasso. Cerchiamo quindi di mangiare agli orari giusti e tra i pasti evitare di farlo per far riposare gli organi. Al massimo si può bere del succo di frutta che è liquido e se ne va in fretta.
  • Non mangiare troppo tardi alla sera – Il plesso solare ha bisogna dell’energia del sole per digerire, ecco perché mangiare durante il giorno è molto più facile digerire, alla sera invece, dopo cena, non si fa attività fisica che aiuta a smaltire, per cui la digestione diventa lunga e laboriosa.
  • Bevete abbondante acqua lontano dai pasti – Durante il pasto è meglio evitare di bere troppo perché, bevendo, si diluisce troppo il succo gastrico e quindi è più faticoso digerire.
  • Bevete abbondante acqua lontano dai pasti – E’ importante bere lontano dai pasti perché, bevendo, si crea dell’energia in più.
  • Lavate sempre le mani e rinfrescatevi prima di mangiare – Quindi mettersi a tavola con le mani ben pulite.
  • Sedetevi in una posizione corretta – Anche questo è importante, non si deve essere curvi con la schiena; è importante avvicinare la sedia alla tavola per avere la schiena diritta in modo che il cibo ingerito non faccia fatica per arrivare allo stomaco.
  • Controllate che la vostra narice destra sia aperta durante e dopo il pasto – La narice destra è quella che responsabile dell’energia più grezza quindi deve unirsi all’energia del cibo.
  • Badate che il cibo sia cucinato da persona senziente – E’ importante che l’ambiente dove viene cucinato il cibo sia un ambiente pulito ma anche la persona che cucina è molto importante perché aggiunge la propria energia a quella del cibo, quindi lo stato d’animo del cuoco/della cuoca è di fondamentale importanza per il risultato finale del piatto cucinato. E’ importante che la persona addetta alla cucina sia in uno stato d’animo sereno e tranquillo per non influenzare negativamente il cibo.


Classificazione di vegetarianismo

Ci sono vari modi di essere vegetariani. Conosciamoli:

Vegetariani: Sono coloro che hanno scelto di eliminare, dalla loro alimentazione, la carne, pesce e crostacei.

Di conseguenza degli animali consumano latte e derivati, uova, miele.

Questa filosofia è quella di alimentarsi senza uccidere animali, cercando di evitare prodotti provenienti da allevamenti intensivi.

L'unico lato negativo è che queste persone consumano anche cibi conservati e surgelati che per il nostro organismo non sono proprio salutari.

Vegani ( vegetaliani): Sono coloro che rinunciano a qualsiasi prodotto di provenienza animale, quindi oltre alla carne anche le uova, latte, miele, formaggio. Questo perché ritengono che anche i derivati sono sempre legati ad un discorso di violenza, di sfruttamento intensivo, che provoca grandi sofferenze agli animali. Questa sofferenza ci viene trasmessa dal cibo che mangiamo. Inoltre i vegani sono convinti che il corpo umano è più adatto a digerire cibo di provenienza vegetale. Questo anche per ridurre problemi alla salute.

La parola Vegano deriva dall'inglese Vegan, mentre vegetaliano deriva dal latino Vegetalis, ovvero, che appartiene al mondo vegetale. Questo tipo di alimentazione eviterebbe all'uomo di soffrire di disturbi cardiaci, infarti, arteriosclerosi,diabete, cancro.

Molti popoli e tribù del mondo vivono senza cibarsi di animali e non hanno questi tipi di problemi.

Crudista: il Crudista si ciba solo di alimenti vegetali esclusivamente crudi, per non perdere durante la cottura, tutte le vitamine e sali minerali. Hanno anche la motivazione che l'essere umano è l'unico animale che cuoce il cibo trasformandolo in modo innaturale.

Con il crudismo si hanno i seguenti vantaggi: vitamine e minerali a volontà, stimola la digestione, pulisce l'intestino e disintossica, fa dimagrire, idrata, non crea acido urico, è ipoproteico, veloce ed economico.

Fruttariano: vivono solo di frutta fresca, biologica e matura.
La medicina convenzionale è convinta che questo tipo di alimentazione così ristretta porti a carenze di proteine, vitamine e sali minerali. Secondo i fruttariani, questi elementi sono perfettamente distribuiti nella frutta e molte persone hanno adottato questo tipo di alimentazione da anni senza problemi di salute.

Macrobiotico: i macrobiotici si cibano di cerali, legumi, verdure, verdure di mare, poca frutta, ma non eliminano il pesce. Non usano latte, uova, miele.
Il macrobiotico che vuole seguire il filone Vegan deve seguire una serie di regole per eliminare alcuni cibi vegetali.


L'importanza dell'acqua

Anche l'acqua ha un ruolo importante nell'alimentazione.

Il nostro corpo è costituito dal 60 % di acqua in un adulto e dal 75% nel bambino.

L'acqua ha anche il ruolo di proteggere le articolazioni, gli organi interni, protegge il feto durante la gravidanza. Nasciamo e ci sviluppiamo nell'acqua.

Senza cibo si può vivere anche per 10 settimane, ma senza acqua si sopravvive solo per pochi giorni.

Importante è che la quantità di acqua ingerita sia pari a quella che esce attraverso urina, feci, sudore e aria espirata.

Il fabbisogno di acqua giornaliero va da 1,5 lt a 2 lt; a seconda del peso e delle capacità renali.

Se sono presenti disfunzioni di eccesso d'acqua nel corpo si possono avere i seguenti disturbi: disfunzioni gastrointestinali, debolezza muscolare, irregolarità nel battito cardiaco, disorientamento.

Là dove è presente una disidratazione sono presenti secchezza orale, aumento dell'emoconcentrazione, astenia, cefalea, irritabilità, difficoltà di concentrazione.

Importante è assumere acqua lontano dai pasti. Se all'inizio ci sono difficoltà abituarsi a bere 2 bicchieri d'acqua mezz'ora prima di ogni pasto e 2 dopo 2-3 ore dalla fine del pasto.

Comunque tutti gli alimenti vegetali freschi contengono un'alta percentuale d'acqua e il loro consumo aiuta a compensare.

Un medico di origine iraniane, dottor Fereydoon Batmangheliji, dopo aver passato, ingiustamente, un periodo della sua in vita in prigione, scoprì i poteri guaritori dell'acqua prescrivendone 2 bicchieri ad un prigioniero che si contorceva per fortissimi dolori di ulcera allo stomaco.

L'uomo guarì e il dottore Batmangheliji si salvò la vita quando, diversi mesi più tardi, presentò uno studio su come la cura dell'acqua aveva salvato molti prigionieri dai dolori di stomaco.

Rilasciato fuggì negli Stati Uniti dove continuò la sua ricerca e scoprì che la vera causa di molte malattie era dovuta alla disidratazione.

Dottor Fereydoon Batmangheliji "IL TUO CORPO IMPLORA ACQUA" Macro Edizioni.


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Docente:

Morena Meastroni
Morena Meastroni

Morena Maestroni nata a Milano nel 1966.

Consumatrice di cibo animale ha iniziato la sua esperienza alimentare come vegetariana, dopo alcuni anni è passata ad un'alimentazione vegana.

Dopo aver seguito un corso di alimentazione macrobiotica alla scuola La Sana Gola di Milano e aver lavorato per la stessa per circa un anno, ha iniziato a porsi delle domande sull'alimentazione del tipo:

Possibile che solo l'oriente e il medio oriente hanno una cultura sul cibo? Possibile che il mondo occidentale non abbia mai avuto una sua storia per quanto riguarda l'alimentazione? E allora Leonardo da Vinci?... Era vegetariano! Ippocrate già a suo tempo diceva " Fa che il cibo diventi la tua medicina e che la tua medicina diventi il cibo"! Che fine ha fatto la cultura italiana attraverso la tavola".

Da queste domande ha iniziato una sua ricerca personale nel mondo dell'alimentazione e cercando le sue radici attraverso la tavola, si è avventurata in varie scoperte.

Ora vuole condividere questa sua esperienza.

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