Iscrizioni Aperte ai Corsi di Formazione anno 2011-2012
Corso Intensivo di Formazione Insegnanti Yoga e Meditazione in tre Sessioni
Prima sessione: dal 21 al 29 Gen. 2012
Corso per Estetisti di Ayurveda e Massaggio Ayurvedico a Milano
Inizio Corso Base: 15-16 Gen. 2012
Corso Triennale di Ayurveda e Massaggio Ayurvedico a Milano
Inizio 1° anno: 28 Gen. 2012
Siti collegati Ananda Ashram
Libro della Settimana
Ayurveda e Ananda Ashram in Italia
Test Costituzionale Ayurvedico
Informazioni Utili
Calendario 2011-2012
Corso di Ayurveda e Erboristeria
1° livello in un weekend:
>(A) 12-13 Novembre 2011
>(B) 18-19 Febbraio 2012
>(C) 28-29 Aprile 2012
Costi: 140 € + tessera associativa (comprensiva di materiale didattico ed Attestato di partecipazione)
Calendario 2011-2012
Corso di Ayurveda e Erboristeria
2° livello in un weekend:
> 09-10 Giugno 2012
Luogo: Sede di Via Prandina, 25 Milano
(Pre iscrizione obbligatoria. Posti limitati)
Costi: 150€ + 25€ tessera associativa (comprensiva di materiale didattico e Attestato di partecipazione)
Corso di Ayurveda ed Erboristeria Occidentale su 2 livelli
Introduzione al corso di Ayurveda ed Erboristeria
[…] nessuna cosa si può amare nè odiare, se prima non si ha cognizione di quella… non si può amare ne detestare una cosa senza conoscerla. Difendere o denigrare una cosa, un’idea, una scienza senza conoscerla è puro vaniloquio preconcetto […], sarebbe il peana dell’ignoranza.
(Leonardo da Vinci da il “Codice atlantico”)
Ayurveda : un ponte tra oriente e occidente
Le influenze reciproche e gli scambi culturali tra oriente e occidente datano alcuni secoli. Alcuni aspetti comunissimi della nostra vita, di cui nessuno pensa più all’origine, come: l’assunzione del tè o l’abitudine quotidiana del bagno, o il semplice pigiama che è un indumento di sicura origine indiana, sono consuetudini tipiche orientali. L’importanza economica con le Indie è fondamentale nella storia Europea. Sin dal medio evo si sviluppa un fiorente commercio delle spezie come pepe, cannella e chiodi di garofano, con conseguenti influenze socio culturali. Nonostante questi diversi aspetti della filosofia e della concezione della vita indiana risultino assai ostici per un occidentale. A portare una mediazione tra pensiero occidentale e abitudini induiste sono gli indiani che oggi, in Europa, insegnando l’Ayurveda trasmettono la loro cultura.
Da sempre l’uomo è cresciuto in seno alla natura riponendo la sua fiducia nei rimedi naturali, traendo nutrimento dai frutti, dalle verdure e da una miriade di parti di vegetali come radici, foglie, semi, essudati etc.
L’Ayurveda è un antico sistema di medicina naturale, quanto la natura stessa.
La scienza Veda ci insegna che i sistemi di cura naturali si adeguano al clima, alle abitudini e alla cultura del luogo dove l’uomo si trova senza distinzioni di razza o nazione.
E’ seguendo questi principi che si può sostenere che l’Ayurveda è una filosofia di vita, adatta ad ogni uomo ovunque si trovi.
Inoltre, si tratta di una medicina elaborata nei secoli, che comprende il fondamento vitale nella difesa della salute e dello spirito.
La scienza erboristica Ayurvedica si evolve e si concretizza in situazioni di continua mutazione nel tempo. Così, non va vista come un sistema antico di guarigione, ma nella sua più totale attualità. Nella pratica erboristica, mantenendo la struttura globale del sistema ayurveda, si è posta l’esigenza della reperibilità delle materie prime per poter completare l’aspetto teorico con quello pratico.
Partendo da queste esigenze nei “Corsi di Erboristeria: un ponte tra Oriente e Occidente 1° e 2° livello”, si offriranno gli strumenti per operare secondo le classiche metodiche della nostra cultura erboristica e attraverso i principi del sapere Ayurvedico, ma con materie da noi facilmente reperibili.
Lo studio delle piante e le diverse metodiche di uso verranno esposte con una visione Occidentale e sotto l’aspetto energetico Orientale sul principio dell’equilibrio e del contro-bilanciamento nel rispetto dei padri fondatori dell’Ayurveda che, pur formulando sistemi e rimedi complessi, hanno sempre preservato il giusto equilibrio tra efficacia e sicurezza.
Nel “Corso oli essenziali: proprietà delle essenze e impiego nel massaggio Ayurvedico” verranno esposte le proprietà e i vari usi delle essenze reperibili sul mercato, sotto il profilo classico occidentale e nell’impiego attraverso il massaggio.
Si può dire che l’erboristeria è nata con l’uomo perché fin dagl’albori della vita ha cercato i rimedi per combattere il dolore, la malattia e la sofferenza. Così per secoli l’instancabile ricerca della salute ha fatto si che le piante medicinali siano state le protagoniste di quella che ora viene chiamata fitoterapia. La salute è un qualcosa che si deve preservare per far si che il nostro corpo e la nostra mente ci portino nel lungo cammino della vita. Poco ci vuole a capire che le piante medicinali accompagnano tutti i popoli del mondo a qualsiasi latitudine e per tutti sono fonte di continua ed estenuante ricerca del benessere fisico e psico-fisico. Non esiste la pianta magica che cura ogni sorta di male, ma esistono piante per ogni funzione fisiologica. Le piante agiscono attraverso un riequilibrio dell’omeostasi corporea rispettando la regola “olistica,” (olistica deriva dal greco “olos” che significa “globalità”) e escludendo ogni riferimento sintomatico. Preservare la salute è un dovere di ogni uomo che ad ogni età deve avere un posto ossequio nello svolgimento della vita. Le piante medicinali ci possono aiutare a prevenire piuttosto che curare o mantenere la salute regolando, stimolando o riequilibrando le nostre funzioni fisiologiche. “Medicina non ingenii umani partus est, sed temporis filia” (G. Balivi, De Praxi Medica, Lib. I Cap. VII, Roma 1696).
Programma del Corso di Ayurveda ed Erboristeria 1° Livello
Erboristeria Occidentale e Ayurveda : un ponte tra Oriente ed Occidente
I corsi si propongono l’obbiettivo di introdurre i concetti teorico-pratici principali per tutti coloro che iniziano o hanno una semplice base sulla conoscenza dell’uso delle piante medicinali. Le piante verranno presentate con una visione occidentale ma anche sotto l’aspetto energetico della medicina Ayurvedica, mantenendo il legame con i processi metabolici, fisiologici e patologici del corpo umano, classificati secondo i tre fondamenti biologici ayurvedici cioè i Dosha: vata, pitta e kapha.
Questo modo di presentare le piante salutistiche, creando una unione tra la fitoterapia italica e quella indiana, è lo scopo principale che si cerca di raggiungere per il semplice filo conduttore che lega due forme di pensiero nella ricerca del mantenimento della salute.
Corso di Erboristeria: un ponte tra oriente e occidente. 1° livello
Le tematiche esposte in sintesi sono:
• termini di uso erboristico
• introduzione ai costituenti attivi
• forme di somministrazione e qualità delle droghe
• come formulare correttamente una tisana
• principi fondamentali dell’ayurveda
• cos’è un prodotto Ayurvedico
• descrizione fitoterapica delle principali specie
Corso di Erboristeria: un ponte tra oriente e occidente 2° livello
Le tematiche esposte in sintesi sono:
• costituenti attivi e l’azione farmacologica
• fattori che influenzano il contenuto di principi attivi
• forme galeniche: estratti, tinture madri, gemmo derivati, oli e forme erboristiche ayurvediche
• funzioni fisiologiche, sintomi e piante medicinali
Corso oli essenziali: proprietà delle essenze e impiego nel massaggio Ayurvedico
Le tematiche esposte in sintesi sono:
• breve introduzione ai concetti base dell’ Ayurveda
• oli essenziali. estrazione e qualità
• fisiologia-biologia dell’olfatto
• tossicologia: controindicazioni e precauzioni
• chimica ayurvedica ed energetica delle essenze
• riconoscimento degli oli essenziali e loro azione
• uso degli oli essenziali
• approfondimento su alcuni oli
• ricette e tecniche di preparazione
• studio di oli di base vegetali e loro funzionalità
Programma del Corso di Ayurveda ed Erboristeria 2° Livello
L’erboristeria è una materia interdisciplinare dove inizialmente, come nel primo livello, si parla nella sua globalità; in seguito, le tematiche, vengono riprese e approfondite con maggior dettaglio.
In questo secondo livello si riprenderanno tematiche trattate nel primo livello come:
i costituenti attivi delle droghe medicinali;
i fattori che influenzano il contenuto di principi attivi nelle piante medicinali;
le funzioni fisiologiche, sintomi e piante medicinali.
In dettaglio gli apparati e le grandi azioni considerate :
apparato tegumentale,
scheletrico,
articolare,
cardiovascolare,
respiratorio,
digerente,
epato-biliare,
urogenitale,
malattie del ricambio
e sistema nervoso.
A ogni funzione fisiologica le piante e i suoi derivati saranno trattati con scelte oneste e non enfatizzate sulle reali specificità salutistiche nelle varie forme galeniche.
Sotto l’aspetto ayurvedico, dopo aver assimilato i concetti base del primo livello, si passano in rassegna materie come:
introduzione alla farmacognosia ayurvedica
introduzione all’aromaterapia e dosha.
"Colui che ha equilibrio tra: i dosha (fattori costitutivi del corpo che controllano le attività fisiologiche del corpo), agni (fattori responsabili del metabolismo e digestione) dhatu (elementi dei tessuti), mala (prodotti di rifiuto o escrezioni), kriya (attività fisiche e mentali) assieme alla felicità dell'anima, dei sensi e della mente, è detta una persona in perfetta salute"
Susruta Sutrasthanam 15,14
L' insegnante di Erboristeria
Andrea Azzetti (Erborista - Etnobotanico):
I corsi di erboristeria vengono condotti da Andrea Azzetti, Valtellinese diplomato Erborista presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Urbino, che della semplice passione d’infanzia della flora ne ha fatto una professione.
Questa scelta ha segnato il corso della sua vita in un percorso di continuo studio-lavoro che dopo tanti anni continua sempre con l’entusiasmo dei primi passi quando, nelle montagne di casa, iniziò il riconoscimento delle piante medicinali.
Molteplici le esperienze maturate in questi decenni, da semplice raccoglitore di flora spontanea ad attento ricercatore sulla coltivazione delle piante officinali, a ricercatore etnobotanico.
Nel campo prettamente commerciale, ha svolto esperienze dirette di produzioni come fito preparatore di prodotti erboristici, conduzione di un’erboristeria, responsabile di produzione e direzione aziendale.
Nei vari studi di approfondimento sull’uso delle piante medicinali della flora alpina e mediterranea, svolge un primo approccio alla medicina orientale che risale ai primi anni novanta. Ma è con l’incontro con Shubha che determina una svolta di pensiero e un approfondimento della materia Erboristica Ayurvedica, intraprendendo studi sulle possibilità di creare un ponte fito-culturale tra oriente ed occidente .
Tradizione e innovazione sull’uso delle piante medicinali
Dalla preistoria
- Uomo di neanderthal : in analoghi sepolcri, risalenti 60.000 anni fa, si sono ritrovati dei diuretici e degli stimolanti
- Homo sapiens: 35.000 anni fa si usavano piante come: camomilla, valeriana, millefoglio, canapa e papavero
All’antichità
- Farmacopea Sumerica 5.000 anni
- Mesopotamia 2.000 a.C.
- Sotto il re Assiro Hammurabi 1.700 a.C.
- Egitto 1.500 a. C. Papiro d’Erbes e di Smith
- Imperatore Chen-long verso il 2.700 a.C.
- Libri Vedici 1.500 a.C.
- Nuovo mondo Maya, Aztechi e Incas
Greci e Romani
Greci
- Greci
- Ippocrate 460-377 a.C.
- Aristotele 331 a.C.
- Teofrasto 372-288 a.C.
- Marcellus Empiricus IV secolo d.C.
Antica Roma
- Catone il Censore 234-149 a.C.
- Discoride I secolo d.C.
- Caleno II secolo
Il medio evo
- Carlo magno 742-814 raccomandava la coltivazione di 88 piante medicinali tra cui l’anice, il finocchio, la camomilla, il lino, la menta, la senape, il timo etc.
- I monasteri si installavano in zone dove i raccolti erano abbondanti e il clima favorevole
L’influenza araba
- Avicenna XII secolo
- Ibn el beithar XIII sec. I corpi dei Semplici
- Costantino Africano fonda nel XI sec. un importante scuola che diffuse testi arabi e greci.
- Regimen sanitatis Salernitanum
(Regole salernitae) pubblicato nel 1066 da Costantino e completato da Villanova a Montpellier verso la fine del XIII sec.
Rinascimento e una nuova medicina
- Theophrastus Bombatus von Hohenheim detto Paracelso 1.493-1.541
- XVI sec. “secolo delle piante”
- XVII sec. la scienza si rinnovò
- Nicolas Lémery 1645-1715 pubblica nel 1697 La Farmacopea universale e nel 1698 un Trattato universale delle droghe semplici.
- Linneo 1707-1778 nomenclatura binomia latina
Tempi moderni
- Vauquelin scoprì l’aspirina nel 1805
- Robiquet trovò gli alcaloidi dell’oppio 1810
- Pellettier isolò la sticnina nel 1818 e la caffeina nel 1819 ma soprattutto scoprì il chinino dalla china che gli valse il titolo di “benefattore dell’umanità”
- Fleming nel 1927 studia ed estrae gli antibiotici
Materia prima
La raccolta di piante spontanee richiede particolari conoscenze come:
- tecnico botaniche: riconoscimento delle specie, degli ambienti etc.
- di Farmacognosia: parte di pianta da raccogliere, tempo balsamico, tecniche di trasformazione, essiccazione, conservazione etc.
La coltivazione richiede conoscenze tecnico agronomiche e di farmacognosia:
- Scelta varietale
- Durata della coltura
- Terreno e concimazione
- Impianto
- Cure colturali
- Lo studio della Farmacognosia
L’acquisto
- Quale parte della piante ci abbisogna?
- Assicurarsi che l’estratto sia quello richiesto
- Prodotto standardizzato e titolato
- Richiedere sempre delle garanzie come: scadenza, analisi conforme CEE per le piante in Taglio tisana
- Scelta della ditta
Piante medicinali e officinali.
Per l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) la diversità fra piante medicinali e officinali viene esposta come segue: è pianta medicinale ogni vegetale che contiene, in uno o più dei suoi organi, sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici, le piante officinali sono invece quelle piante che vengono impiegate nelle officine, riconosciute ufficialmente, per preparare delle specialità medicinali.
Droga vegetale
Si intende quella parte della pianta impiegata a scopo terapeutico; questo non esclude che una, più parti o la pianta intera possa costituire la droga.
I principi attivi
Sono i componenti fondamentali, delle piante medicinali, e sono per lo più composti organici.
In una droga prevale in modo evidente uno o più componenti che evidenziano la nitida efficacia farmacologica, pertanto sono considerati principi attivi dominanti.
Importanza del “totum” della pianta.
- La pianta medicinale, considerata nel suo aspetto di organismo vegetale unitario, è costituita da un complesso di sostanze ciascuna delle quali ha un preciso significato ed una ben definita funzione
- Questi composti, che salutisticamente possono essere catalogati come attivi e inerti, agiscono sul nostro organismo sempre in maniera blanda e graduale, poiché ad una azione principale operata dal costituente attivo corrispondono altre “moderatrici” fornite dai principi inerti che agiscono graduando e attenuando l’azione dei costituenti attivi in esse contenuti
L’importanza della qualità
- Variabilità del prodotto
- Genetica
- Concetto di droga officinale
- Fattori che influenzano i principi attivi: conservazione, contaminazione, sofisticazione e serietà del produttore
- Estratti standardizzati
- Estratto secco di Echinacea titolato al 5% di echinacosidi
- N° 000 caps. N° 000000 caps.
- Titolazione 5% Titolazione 1,5% di echinacosidi di echinacosidi
- A parità di contenuto di estratto secco
- Dose giornaliera di estratto 15 mg/die di echinacosidi
- La titolazione è importante, ma non basta, serve la quantità di principio attivo contenuto in ogni capsula, (standardizzazione) per sapere quante capsule bisogna assumere al giorno
Costituenti attivi
Questi composti si accumulano, a seconda del tipo di pianta, nelle radici, nelle foglie, nei fiori e sono proprio queste sostanze “residue” che l’uomo sfrutta in campo terapeutico.
Componenti principali ad azione salutistica
Glucidi ( carboidrati): i glucidi ad azione terapeutica sono :
- Gli zuccheri come il fruttosio e il glucosio con azione energetica; altri come la mannite con azione lassativa
- Gli amidi, prodotto di riserva delle piante, rallentano l’assorbimento dei principi attivi, moderandone gli eventuali effetti troppo drastici
- Le gomme sono costituite da zuccheri di diversa natura chimica che formano, in presenza di acqua , soluzioni collose. (Astragalus gummifer ha effetto lassativo)
- Le mucillagini sostanze che nell’acqua danno soluzioni colloidali. Hanno azione lassativa, emolliente e antinfiammatoria
- La cellulosa è indigeribile e, stimola le pareti dell’intestino, ne facilita lo svuotamento
Tannini
Sostanze che possiedono azione astringente e si rendono utili nella cura:
- di ustioni
- nell’arresto di piccole emorragie
- contro l’infiammazione della gola, delle vie respiratore e delle emorroidi
Lipidi ( grassi)
I semi di molte piante contengono lipidi facilmente assorbibili dalla pelle sono usati in cosmetica per a loro azione emolliente e protettiva.
Oli essenziali
Gli oli essenziali sono un miscuglio di sostanze volatili presenti nelle piante aromatiche e la loro azione è molto varia:
- Azione disinfettante
- Azione stimolatrice delle secrezioni interne
- Azione irritante della pelle
Resine
Sono prodotti amorfi di complessa natura chimica e le proprietà sono:
- Purgative
- Espettoranti
- Disinfettanti
- Urolitiche
Alcaloidi
Composti dotati di intensa attività e molte volte tossici:
- Papaver somniferum (morfina)
- Tabacco (nicotina)
- Caffè (caffeina)
- Stycnus nux-vomica (stricnina)
Vitamine
Molte vitamine sono presenti nei vegetali commestibili e da questi possiamo trarre il nostro fabbisogno quotidiano.
Le più diffuse sono:
- Vitamina A
- Vitamina C
- Vitamina E
- Vitamina K
Sali minerali
- Piante apportatrici di potassio (Albicocco)
- Piante apportatrici di silicio (Equiseto)
- Piante apportatrici di iodio (Fucus)
- Piante apportatrici di oligoelementi che presiedono ai più importanti processi metabolici del nostro organismo
Antibiotici
- Sostanze a potere antibiotico presenti in molte piante:
- Carlina acaulis
- Droseda rotundifolia
- Contengono sostanze come il carluiosside e il plumbagone con largo spettro d’azione e attive su molti germi
I Fitoderivati
- I principi attivi delle piante possono essere estratte in varie forme galeniche
- INFUSO: si ottiene versando ca. 250 ml. d'acqua bollente, sulla droga, si mantiene coperto per circa 15 minuti, quindi si filtra, si spreme il residuo e si addolcisce preferibilmente con miele. Il tempo di infusione, la granulometria della droga e la periodica agitazione della miscela rivestono grande importanza. L’infusione è una preparazione riservata agli organi a tessuto delicato della pianta come: fiori, foglie, sommità e tutte le piante aromatiche
- DECOTTO: si ottiene mettendo la droga in 250 ml. di acqua a temperatura ambiente, si porta ad ebollizione per circa 5–15 minuti a fuoco lento. Dopo di che si lascia in infusione per altri 10-15 minuti, si filtra e si riporta alla dose liquida iniziale. Tenere presente che questo procedimento si adatta alle parti legnose dure e compatte della pianta. Salvo diversa indicazione si usa una percentuale del 5% di pianta in 100 ml. di acqua
- Macerato: disporre la droga in acqua a temperatura ambiente per alcune ore, che possono variare, a seconda delle droghe, da 1 a 12 ore o a giorni La macerazione è riservata a piante o solventi che si alterano con l’effetto del calore. I solventi possono essere: vino, aceto, olio etc., le piante possono essere quelle contenenti mucillagini come: lino, malva, altea etc.
- Polveri
- Estratti fluidi, molli e secchi
- Tinture e tinture madri
- Macerati glicerinati o gemmoderivati
- Estratti secchi
- Sciroppi, vini medicati, elisir, succhi
- Oli essenziali
- Bagni
Forme di somministrazione
La via di somministrazione normalmente usata è quella orale; quindi i principi attivi presenti nella droga devono essere biodisponibili cioè:
- Assorbiti attraverso la parete gastrointestinale
- veicolati verso il fegato, dove possono essere modificati
- immessi nel circolo sanguigno generale per essere distribuiti nei vari comparti corporei
- eliminati
I MOMENTI IN CUI SI ASSUMONO LE TISANE
- Diuretiche: vanno assunte fuori pasto a temperatura ambiente
- Calmanti e rilassanti: vanno assunte durante la giornata o prima di coricarsi, sempre calde
- Digestive: vanno assunte dopo o prima dei pasti, calde o tiepide
- Lassative: vanno assunte la sera prima di coricarsi, sempre calde























