| Ayurveda e massaggio
ayurvedico per neonati e donne in gravidanza |
Scuola di Ayurveda, Massaggio
Ayurvedico
& Cucina Ayurvedica:
|
Corsi di Specializzazione
Ayurvedica
con Dr. Vaidya Swami Nath Mishra,
Giovanni Fico & Antonella Macri:
|
Seminario di massaggio ayurvedico per donne in gravidanza
e neonati in un week-end
| CALENDARIO 2009/2010
|
| (Gruppo
A) 2009-2010 |
(Gruppo
B) 2009-2010 |
(Gruppo
C) 2009-2010 |
Sono aperte le iscrizioni
> 31 Ottobre -
01 Novembre 2009
Conferenza di Presentazione:
Martedì 20 Ottobre ore 21,00
(Ingresso libero, presso la Sede
di via Prandina 25) |
Sono aperte le iscrizioni
> 27-28 febbraio 2010
Sede
di via Prandina 25)
|
Sono aperte le iscrizioni
> 15 - 16 Maggio
2010
Conferenza di Presentazione:
Martedì 04 Maggio 2010 ore 21,00
(Ingresso libero, presso la Sede
di via Prandina 25)
|
“ Beate quelle mamme che agiscono con amore
e beati i figli di quelle mamme”
Dettaglio
del seminario:
Il programma è articolato in una parte pratica ed una teorica. (Presso
la Sede
di via Marazzani 7)
Sabato
Parte teorica:
- Breve cenno di ayurveda: medicina antica di autoconsapevolezza e di
cura preventiva.
- Donna in gravidanza ed ayurveda.
- Importanza del massaggio a livello fisico e psicologico nel caso di
una donna in dolce attesa
(a seconda delle diverse costituzioni)
- Scelta degli oli (a seconda dei diversi tipi costituzionali e dei disturbi),
precauzioni e tempi.
Parte pratica:
- Dimostrazione pratica e ragionata delle manualità del massaggio.
- Esercitazione guidata del massaggio per i partecipanti al seminario.
Domenica
Parte teorica:
- Importanza a livello psicologico e fisico del massaggio
- Importanza del contatto madre e figlio
- Scelta oli e materiali, precauzione e tempi
- Scelta dei diversi trattamenti a seconda dell'età (primi 7 giorni,
dopo 7 giorni, dopo un mese di vita)
Parte pratica:
- Dimostrazione pratica e ragionata delle manualità del massaggio
- Esercitazione guidata del massaggio per i partecipanti al seminario
Introduzione generale al seminario per donne in gravidanza e neonato
L’Ayurveda è la più antica dottrina medica
conosciuta, più antica ancora che la medicina cinese e sicuramente
molto più antica della medicina occidentale o allopatica.
I fondamenti teorici dell’Ayurveda derivano dalla religione e dalla
filosofia tradizionali dell’India; l’Ayurveda è un ampio
sistema di vita che si occupa non solo della salute dell’uomo, ma
anche del rapporto dell’uomo con ciò che è superiore,
con il cosmo.
In quanto metodo terapeutico olistico l’Ayurveda mira alla cura ed
al mantenimento della salute: la “scienza della vita” comprende
sia efficaci misure preventive sia interventi terapeutici, individuati
in base ad un approfondito procedimento diagnostico attraverso cui si raccolgono
informazioni sia sulle condizioni attuali della persona sia sul tipo costituzionale
cui appartiene.
Come metodo terapeutico che può essere praticato da soli l’Ayurveda
aiuta a migliorare notevolmente il senso di benessere generale perché insegna
a prestare attenzione ai bisogni naturali del corpo e vivere in armonia
con essi.
L’essenza della dottrina ayurvedica è che solo quando corpo,
mente e psiche sono in armonia fra loro è possibile la perfetta
salute.
Il fine ultimo dell’Ayurveda è una lunga vita esente da malattie
e sofferenza, ma anche la piena utilizzazione delle potenzialità spirituali,
conseguibile con lo sviluppo della consapevolezza e con una visione spirituale
del mondo.
“L’Ayurveda si occupa della vita nella sua totalità:
perciò sia il dolore sia la gioia sono entrambi aspetti importanti
di questa scienza. Ciò significa che l’Ayurveda insegna, da
un lato, alcuni metodi che aiutano a liberarsi dai dolori e, dall’altro,
i diversi modi in cui è possibile accrescere le gioie della vita”. Vinod
Verma
Nella tradizione delle cure dell’Ayurveda gioca un ruolo fondamentale
il massaggio come terapia di prevenzione e cura; è proprio in quest’ottica
preventiva che l’Ayurveda considera di primaria importanza il benessere
della madre in dolce attesa ed il tocco della mamma al proprio figlio,
come messaggio d’amore, di protezione, di salute e di benvenuto alla
vita.
QUOTA
DI PARTECIPAZIONE:
- € 160,00 + tessera associativa (comprensivo di materiale
didattico e attestato di partecipazione)
Per ulteriori informazioni contattare il centro Ananda Ashram
Orari delle lezioni: Sabato dalle 9.30 alle 18.00 con pausa
pranzo e Domenica dalle 9.30 alle 14.00
MATERIALE OCCORRENTE: Un lenzuolo, carta, penna e abiti comodi |
L'insegnante:
Valentina Beretta.
Nata a Milano nel 1975, si è diplomata in studi classici e poi
si è laureata in fisica presso l'università statale di
Milano.
Nel 2001 ha iniziato lo studio e la pratica della disciplina dello yoga
e della meditazione e da qui
è nata la passione per la medicina indiana.
Ha conseguito un diploma in massaggio e trattamenti ayurvedici, studiandone
gli aspetti pratici e curativi, presso una clinica ayurvedica di New
Delhi, nel nord dell'India.
Ha approfondito i suoi studi anche attraverso un viaggio in Kerala, nel
Sud dell'India.
Ha inoltre frequentato un corso di approfondimento sul trattamento delle
patologie del piede ed un corso di Erboristeria.
Vive e lavora a Trieste presso uno studio medico, praticando il massaggio
ayurvedico.
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Tradizione
ayurvedica e donna in gravidanza
L'Ayurveda distingue il flusso della vita in quattro fasi, così come
in natura ci sono quattro stagioni ognuna con caratteristiche proprie.
Lo stesso vale per la donna, che nel suo percorso di vita sperimenta
quattro importanti passaggi:
1. Adolescenza
2. Maturità
3. Gravidanza
4. Menopausa
Ogni fase, caratterizzata da fattori particolari, è sempre dominata
dall'energia dei Dosha, i tre principi fondamentali chiamati Vata, Pitta
e Kapha.
La loro prevalenza oltre ad identificare le varie tipologie costituzionali,
crea il gioco dinamico nel flusso della vita ed i relativi cambiamenti.
L'Ayurveda ci indica di seguire semplicemente quelle che sono in realtà fasi
di cambiamento naturali, muovendosi nel flusso degli accadimenti e nel
rispetto del corretto regime di vita; in modo da essere pronti ad affrontare
anche i relativi problemi o disturbi che ognuna di queste fasi porta
naturalmente con sè, senza opporvisi.
Nella fase della gravidanza la donna sperimenta il più grande
ed importante dei cambiamenti, ogni aspetto della sua vita ne è pienamente
coinvolto: fisico, mentale ed emotivo.
Il corpo gradualmente si adatta ad accogliere una nuova vita; emozioni
contrastanti quali forza e paura, grande gioia ma anche irrequietudine
accompagnano questo meraviglioso percorso di crescita per la madre ed
il bambino in un’esperienza unica ed indescrivibile.
Il contatto che si stabilisce tra madre e figlio durante la gravidanza è inscindibile,
sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista emotivo; tutto ciò che
sente e vive la mamma si ripercuoterà sulla creatura che porta
in grembo.
A seguito di questa naturale realtà, risulta chiara l’importanza
di un opportuno regime di comportamento, di un’opportuna dieta
ed il ricorso a trattamenti ayurvedici quale il massaggio.
Il massaggio con oli essenziali ricopre un ruolo importante sia per la
condizione emotiva che per quella prettamente fisica; in base alla costituzione
della donna si potranno verificare diversi disturbi che possono essere
alleviati con un massaggio appropriato e con una scelta appropriata di
oli essenziali.
Una gravidanza vissuta con consapevolezza fin da principio è la
migliore cura che si possa donare al proprio figlio.
Tradizione
ayurvedica e neonato
Il massaggio del neonato appartiene ad una antichissima tradizione indiana
che vede la relazione della madre con il bambino come un continuum energetico
fra la vita uterina e quella esterna.Per il bimbo ci sono due fasi :
quella di utero-gestazione (nel grembo materno) e quella di estero-gestazione
( i primi sei mesi di vita dopo la nascita)
-Fase di utero-gestazione.
L’utero è un ambiente protetto, caldo e rassicurante ed è il
primo ambiente nel quale il bambino prende coscienza e comincia a sperimentare
l’uso dei sensi: il senso del gusto è attivo a partire già dalla
tredicesima settimana di vita uterina; anche l
’olfatto è sviluppato ben prima della nascita (intorno alla
diciassettesima settimana) e non di meno si può dire per l’udito,
che intorno alla ventiquattresima settimana di gestazione provoca nel
feto le prime reazioni ai rumori che arrivano dall’esterno. In
effetti, però la prima vera esperienza sensoriale del feto è il
movimento, fin dalla sua origine, dal momento in cui lo spermatozoo incontra
l’ovulo, il movimento domina qualunque trasformazione. L’organo
di senso collegato al movimento è la pelle, che con i suoi innumerevoli
ricettori è la prima a formarsi e produrre stimoli; la
pelle ed il sistema nervoso sono quindi in stretta connessione.
-Fase di estero-gestazione.
I primi sei mesi di vita dopo la nascita rappresentano il primo approccio
fisico ed emotivo con l
’esterno, naturalmente tutti i sensi verranno fortemente sollecitati
ed in particolare il senso del tatto; le esperienze tattili sono fondamentali.
Nel grembo materno il bambino si sente avvolto dalle pareti uterine,
cullato dalla pressione ritmica del liquido amniotico. Se ci immaginiamo
il calore e l ’avvolgimento dovuto al liquido amniotico , è logico
dedurre che, quando il neonato al momento della nascita, entra in contatto
improvviso con l ’aria esterna abbia uno shock. Questo shock è naturale
, ma è altrettanto naturale alleviare questo forte ed improvviso
cambiamento.
Il tocco delle mani, imbevute di olio tiepido, sulla pelle del bimbo
nutre il neonato allo stesso modo del grembo materno prima della sua
nascita e lo aiuta a prendere coscienza dei confini, che non sono più le
pareti uterine.
Inoltre, il massaggio, stimola e regola il sistema circolatorio , muscolare,
immunitario e gastrointestinale (prevenendo e dando sollievo al disagio
delle coliche gassose); si rivela un buon regolatore del ritmo sonno-veglia.
La stimolazione tattile delle terminazioni nervose della pelle, che trasmettono
gli stimoli al cervello, determina la sensazione di uno stato di benessere
e facilita la crescita psicofisica del bambino.
Non è una tecnica, ma è un modo di comunicare con il proprio
bimbo, favorendo la relazione armoniosa tra genitore e figlio.
"I nostri figli non ci appartengono, anche se arrivano attraverso
di noi. Dobbiamo solo accompagnarli per un tratto del loro cammino
e cercare di farli crescere felici"
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