I corsi di alimentazione e dieta
Ayurveda si svolgono durante 4 week-end,
durante i quali ogni partecipante
può acquisire la consapevolezza
della propria natura (costituzione o
Prakriti) e del proprio stato di salute
(stato attuale dei dosha) per scegliere e
preparare il cibo più adatto alla
conservazione della buona salute e alla
buona formazione dei tessuti corporei
(dhatu) e per correggere eventuali disturbi
(dovuti allo squilibrio dei dosha vata,
pitta e kapha, i tre umori corporei e i
dosha mentali, rajas e tamas).
Struttura e argomenti del
corso
Gli incontri del mattino sono dedicati alla
preparazione collettiva di un menù
ayurvedico che viene consumato insieme
durante il pranzo. Durante questa sessione
viene spiegato anche il giusto
atteggiamento per la preparazione del cibo,
l’organizzazione della cucina,
l’uso degli utensili e la
disposizione della tavola.
La sessione pomeridiana è dedicata
all’apprendimento dell’uso del
cibo secondo la propria natura per
scegliere una dieta ayurvedica adatta a
sé, ciò avviene facendo
riferimento ai principi
dell’Ayurveda, l’antica scienza
che tratta della vita in tutti i suoi
aspetti: quelli che promuovono o ostacolano
la vita (hitayu e ahitayu), di quelli
felici e infelici (sukhayu e dukhayu) e
della durata della vita.
GRUPPO
A
GRUPPO
B
Sono aperte le iscrizioni
> 26-27 Settembre
2009
> 24-25 Ottobre
2009
> 28-29 Novembre
2009
> 23-24 Gennaio
2010
Sono
aperte le iscrizioni
> 27-28 Febbraio
2010
> 27-28 Marzo
2010
> 24-25 Aprile
2010
> 29-30 Maggio
2010
Orari delle lezioni: Sabato e Domenica dalle
9,30 alle 18,00 (con pausa pranzo mangiando il
cibo cucinato durante il Corso)
Materiale occorrente: Voglia di condivisione, carta,
penna
e abiti
comodi.
Quota del Corso: 640 euro + tessera
associativa. La quota comprende materiale didattico
ed attestato di partecipazione. La quota è pagabile
con un acconto e massimo 2 rate entro il 3° week-end
di Corso.
NOTE: L'attestato testimonia il superamento del Corso
ma non costituisce riconoscimento formale di alcuna
qualifica professionale.
Per ulteriori informazioni sui Corsi di
Cucina e Alimentazione Ayurvedica contattare
la Segreteria del Centro Ananda Ashram
Gli insegnanti:
Annuziata (Annù)
Violante
Yoga Food
Il cibo del cuore di Annu
Mi chiamo Annunziata Violante. Ho trascorso gli anni della mia vita alla ricerca del giusto nutrimento Fisico,Mentale e Spirituale. Questo per Avere una Vita Sana e Felice .Da bambina era un gioco di ,colori ,Sapori e profumi.Il gioco con gli anni mi ha portato ad una vera e propia esperienza ,La ricerca sull'Alimentazionee "Il cibo". Negli anni 80 a Torino ho avuto un punto vendita di Prodotti Naturale e biologico."Il Germoglio"In quel periodo mi sono occupata di personaggi del mondo della moda il ; GFT (Gruppo Finanziario Tessile).organizzando Eventi,Pranzi e degli snack pomeridiani.
Ho esposto come "Il Germoglio " a Milano e a Torino in ;"Natura e Salute "
Durante il percorso nell'85 a l'87 ho incontrato la strada dello Yoga; Ananda Margan. con Padre Cappelletto.Ho trscorso 2 anni di esperienza di,Meditazione in gruppo e Ritiri Mensili, dove tutti insieme si Cantava ,meditava e lavorava . Io ho fatto parte in Cucina,. si raggruppava e si distrbuiva il cibo che gli altri devoti portavano cercando di dare il giusto equilibrio e aspetto piacevole del cibo.
attraverso la ricerca ho incontrato il mio grande Maestro Spirituale dove sono ancora adesso Devota. e ; Gurumayi Chidvilasananda del (Syddha Yoga) .Con lei ho incominciato a ,comprendere L'amore piu' a fondo,il rispetto di me stassa offrendo armonia e gioia attraverso il mio lavoro che stavo conducendo col Cibo. Negli anni 90 attraverso tante ricerche per una Vita Sana e felice si e aperta la conoscenza dell'Ayurveda,(La conoscenza della Vita )Era arrivata nel momento giusto per me. Con "Millenaria Veda " distributori di medicina Ayurveda ho incontrato il Dott. Pankaj Naram, un grande esperto nella lettura del Polso (Vaidya)e sua moglie Simtta N.anche lei dotata di grandi qualita nella medicina Ayurveda.
La mia attivita ;Il Germoglio in Torino venne trasformato in ;Integratori del dot.Pankaj naram,(8Ayushakti),di cibo preparato con criteri Ayurvedici e di uno studio co diagnosi del polso tenuto da uno studente del Dott.Pankaj N.
Per Millenaria Veda ho collaborato e organizzato delle conferenze con Party a; Milano e Bologna per l'arrivo in Italia del dott.Pankaj .Durante le visite dei pazienti del Dott. io prescrivevo loro un adeguata e corretta alimentazione. A Bologna e a Torino ho preparato personalmente delle cene per Pankaj Naram e il suo staff
La mia strada ha proseguito sempre piu' a fondo. Ho incominciato a visitare l'Ashra di Gurmayi in New York.e qualche anno dopo ne ho fatto parte integante.Durante il mio soggiorno in Ashram sono stata "Executive shef"
Organizzavo dei Menu' appropriati e bilanciati per ogni tipo di occasione.Ho partecipato a Tour e servito il Cibo per molte persone offrendo loro ;Pasti con pricipi sani, leggeri e facile nella digestione . in Palm Spring, Santa Clara (Ca) San Francisco. Aokland Ashram (Ca) Ontario (Ca) India Ashram (Mu).in Bosto aspra.
Durante quel periodo in alcune sue conferenze ho incontrato il Dott.Vasant Lad. Medico (Vaidya )in Ayurveda.Vasnt Lad ha una clinica di Benessere Ayurveda in New Mexico.Ha scritto molti libri sui principi Ayurveda .Ho avuto il privileggio di cucinare 2 cene per lui in New York.
Adesso mi trovo in Italia dove sto continuando il mio approfondimento sul ;cibo Naturale,Sano e Bilanciati. Organizzo dei Prty e cene a domicilio.Nei Seminari di Hata Yoga mi occupo della parte nutrizionale con Menu' appropriato .Sono in collaborazione come insegnante di Cucina Ayurveda con Ananda Ashram di Milano .Dove ho incontrato Shuba insegnante di Yoga meditazione organizzatore principale. Il Dott. (Vaidya) lettura del polso in Ayurvada .Swami Mishra V. con lui ho avuto modo di esprimermi maggiormente con la Cucina Ayurveda ,Giovanni Fico mio amico di sadhana. Insegnante di massaggio Ayurveda . e molti altri membri che si occupano della medicina Olistica.
Per qualsiasi tipo di informazioni sull'alimentazione saro a disposizione.
La mia E-mail;annuwaterchocolate@yahoo.com
Cell.39-333-627-9990.
Grazie per aver avuto la pazienza di leggere in breve la mia stoia e la mia Shadana.Saluti ,Annu.
Ayurveda e la dieta
La maggior parte delle
problematiche legate alla salute derivano
dalla qualità e quantità del
cibo consumato.
Il cibo è quindi il primo strumento
importante, dal punto di vista materiale,
per la salute del nostro corpo.
Sapere quali alimenti consumare e come
associarli tra di loro e scegliere gli
alimenti a seconda delle caratteristiche
costituzionali è fondamentale per
mantenere un ottimo stato di salute.
Nell’Ayurveda una buona salute
può essere mantenuta sostenendo e
rifornendo i tessuti vitali (dhatu) quando
ne hanno bisogno, per mezzo di una dieta e
di un regime appropriato oppure pulendo e
rimuovendo ogni ostacolo per purificare il
funzionamento del sistema.
La cucina Ayurveda è a base di
cereali, legumi, verdure e frutta,
arricchiti dall’uso delle spezie
secondo la necessità di ogni
tipologia di costituzione.
Gli aromi, infatti, non sono mai accostati
a caso, ma secondo le loro proprietà
particolari: digestive, tonificanti,
disinfettanti, terapeutiche.
L'Ayurveda insegna che ogni individuo ha il
potere di guarire se stesso. In questo modo
offre a tutti la possibilità di
recuperare la salute attraverso la
comprensione del proprio corpo e delle sue
esigenze.
L’Ayurveda insegna che il cibo, una
volta assimilato, viene trasformato durante
il processo metabolico in sette fasi
successive, diventando nell’ordine:
Rasa (linfa), Rakta (sangue), Mamsa
(carne), Meda (grasso), Asthi (ossa), Majja
(midollo osseo), shukra (cellule
riproduttive).
La linfa è il nutrimento delle
ghiandole che compongono il nostro sistema
endocrino, quindi a seconda della
qualità del cibo che introdurremo le
nostre ghiandole riceveranno un nutrimento
più o meno adeguato.
Come sappiamo le secrezioni delle nostre
ghiandole determinano le nostre emozioni e
a lungo termine la nostra
personalità, quindi se le nostre
ghiandole riceveranno il giusto nutrimento,
secerneranno degli ormoni positivi che
metteranno la nostra mente in uno stato di
serenità e pace.
Inoltre il nostro corpo fisico è
mantenuto e rigenerato continuamente dal
cibo, quindi anche la nostra salute fisica
è determinata dalla dieta che
conduciamo.
Il cibo può essere diviso in tre
categorie:
Cibo sattvico
(senziente) che fa bene sia alla mente
che al corpo.
Cibo rajasico
(mutativo o attivo) che può essere
benefico per il corpo ma non per la
mente.
Cibo tamasico
(statico inerte) che è nocivo sia
al corpo che alla mente.
Cibo sattvico:
Frutta, frutta secca
Verdure, alghe
Legumi e cereali
Riso, pasta pane
Latte e latticini
Le spezie leggere
Semi, il sale
Lo zucchero, il miele
The di erbe, tisane
Rimedi omeopatici e prodotti
naturali.
Cibo rajasico:
Spezie forti
Caffè e the neri
Bevande gassate
Cioccolato
Medicine allopatiche
Cibo tamasico:
Carne, pesce e derivati di questi
ultimi
Uova, aglio, cipolle
Funghi
Alcool, tabacco, droghe
Formaggi piccanti
Cibi non freschi o in
decomposizione
Il cibo rajasico può diventare
sattvico in quei luoghi dove la temperatura
scende sotto zero, mentre il cibo sattvico
diventa tamasico se ingerito in modo
sbagliato o in eccessivo
quantità.
Una determinata dieta o un farmaco
specifico non saranno efficaci se vengono
assunti di malavoglia
dall’individuo…Saranno
efficaci solo quando la persona avrà
la sensazione che prendendoli sarà
in grado di mantenere la propria salute
abituale o di liberarsi dalla malattia di
cui soffre. (Susruta-Charaka)
Alcuni consigli per
mangiare e vivere sani:
Il cibo dovrebbe essere sempre fresco
e della migliore qualità
possibile, gustoso e piacevole alla
vista. Il cibo preparato da un cuoco
tranquillo e sereno, in un ambiente
piacevole avrà la migliore
influenza
Mangiare in uno stato d’animo
sereno e gioioso stando sempre
comodamente seduti. Durante i pasti non
lavorare, leggere o guardare la
televisione ed evitare di mangiare se si
è agitati. Evitare di parlare
mentre si sta masticando e cercare di
essere regolari anche negli orari dei
pasti.
Evitare di mangiare tra i pasti,
finché il pasto precedente non
è stato digerito.
Evitare di bere durante i pasti
perché le bevande liquide
diluiscono i succhi gastrici rendendo la
digestione più faticosa.
Non mangiare tipi troppi diversi di
cibo nello stesso pasto per non
affaticare la digestione.
Per una dieta equilibrata includere
nel pasto tutti i sei sapori (dolce,
salato, amaro, acido, astringente,
pungente) mediante l’uso di spezie.
In accordo con la costituzione
individuale o alla stagione dell'anno
possono essere considerate
raccomandazioni specifiche dei medici
ayurvedici.
Controllare che la narice destra sia
aperta durante e dopo il pasto
poiché essa è collegata
all’attività fisica e al
metabolismo. Dopo il pranzo rimanere
seduti tranquillamente oppure sdraiati
sul fianco sinistro per alcuni minuti per
mantenere la narice destra aperta. Dopo
cena è preferibile invece una
breve passeggiata al aperto.
I cibi e bevande ghiacciate vanno
evitati perché la digestione
è un’azione calda.
Introducendo cibi freddi si inibisce la
fase di digestione.
Limitare al minimo gli alimenti
crudi, il cibo cotto (preferibilmente ben
cotto) è molto più facile
da digerire.
L’alimentazione dovrebbe essere
impostata da un esperto di Medicina
Ayurvedica (vaidya) secondo la
costituzione individuale ed il periodo
dell’anno.
Cosa fare per equilibrare
Vata:
Stare al caldo.
Scegliere cibi e spezie che portano
calore (vedete più avanti nel
testo).
Evitare il freddo estremo e cibi o
bevande fredde e ghiacciate.
Ridurre al minimo la vostra razione
di cibi crudi, specialmente mele crude e
gli appartenenti alla famiglia dei
cavoli.
Moderare il consumo della maggior
parte dei legumi, con poche eccezioni
–chiave (lenticchie nere e fagioli
mung).
Essere sicuri che il vostro cibo sia
caldo, umido e ben lubrificato. Zuppe,
bevande calde e riso con un po’
d’olio o burro sono alcuni
esempi.
Accentuare i gusti dolci, aspri e
salati nelle vostre scelte
alimentari.
Mantenere una routine regolare.
Creare un ambiente il più
possibile sicuro, calmo e
tranquillo.
Cosa fare per equilibrare
Pitta:
Stare al fresco.
Evitare l’eccesso di calore,
vapore e umidità.
Evitare l’eccesso di olii, cibi
fritti, caffeina, sale, alcool, carni
rosse e spezie piccanti.
Aumentare l’uso di frutta
fresca e verdura.
Apprezzare molto latte, formaggi
freschi tipo ricotta di cereali
integrali.
Aumentare i gusti dolci, amari e
astringenti nelle vostre scelte
alimentari.
Stare molto all’aria
fresca.
Avere fede nei vostri sentimenti ed
esprimerli in modo che siano di aiuto a
voi e a coloro che vi sono vicini.
Cosa fare per equilibrare
Kapha:
Fare attività fisica a
sufficienza ogni giorno.
Tenere il consumo dei grassi al
minimo, inclusi i cibi fritti.
Evitare i cibi ghiacciati, i dolci e
le quantità di pane in
eccesso.
Scegliere gli alimenti che sono
caldi, leggeri e secchi.
Non bere oltre 4 tazze di liquidi al
giorno.
Accentuare i gusti pungenti, amari e
astringenti nelle vostre scelte di
alimenti e di erbe.
Consumare verdure fresche, erbe e
spezie.
Assumere carboidrati complessi a
sufficienza per sostenervi e mantenere un
adeguato assorbimento
d’energia.
Permettere che vi siano quanto
più possibile eccitazione, sfide e
cambiamenti nella vostra vita.
Rasa, Vipaka, Virya,
Prabhava, Guna
Sapore, effetti, azione speciale,
qualità dei cibi e delle bevande
Rasa,
i sei sapori
Secondo l'Ayurveda esistono sei
rasa o sapori:
Santarpak: sapori
che aumentano la massa
corporea
dolce o
madhuraacido o
amla
salato o
lavana
Aptarpak: sapori che
diminuiscono la massa corporea
piccanteo
katu
amaroo
tikta
astringenteo kasaya
La diversa combinazione dei 5 elementi
in tutto ciò che esiste
nell’universo dà luogo ai
diversi sapori. I sapori sono
l’espressione tangibile di tale
diversa combinazione, ciò che
mangiamo fornisce al corpo i 5 elementi e i
sapori sono il riferimento per capire quali
elementi stiamo fornendo al corpo.
La consapevolezza della prakriti e
l’uso corretto dei sapori dei cibi e
delle bevande consente di mantenere il
corretto equilibrio di dosha, agni, dhatu e
mala.
I sei rasa contengono tutti i 5
elementi, ma alcuni sono presenti in
quantità superiore:
Madhura,
dolce prevalenza di acqua e
terra
Amla
acido
prevalenza di terra e fuoco
Lavana,
salato
prevalenza di acqua e fuoco
Katu,
piccante
prevalenza di fuoco e aria
Tikta,
amaro
prevalenza di aria e spazio
Kasaya,
astringente
prevalenza di terra e aria
Effetto sui dosha
L’aumento o lo squilibrio di un
dosha può essere causato
dell'uso eccessivo di un sapore, ma se
nella dieta si includono dei sapori che
contrastano questa azione, esso non
causerà l'aggravamento del
dosha. Per esempio, il sapore
acido aumenta pitta ma se si mescola il
sapore amaro che invece allevia
pitta, non ci sarà alcun
aumento di pitta dosha che
rimarrà equilibrato. Da qui
l'importanza di una giusta mescolanza dei
sapori.
Vata: aumentato o
squilibrato dai sapori
piccante,
amaro e
astringente, diminuito o
equilibrato dai sapori
dolce,
acido e
salato.
Pitta:
aumentato o squilibrato dai sapori
piccate,
acido e
salato, diminuito o
equilibrato dai sapori
dolce,
amaro e
astringente
Kapha:
aumentato o squilibrato dai sapori
dolce,
acido e
salato, diminuito o
equilibrato dai sapori
piccante,
amaro e
astringente.
Karma, azione dei
sapori
Madhura, dolce (riso,
grano, banana) prevalenza di acqua e
terra
Natura di madhura: riduce pitta, vata,
favorisce l’eliminazione delle
tossine.
E’ piacevole per gli organi di
senso. Promuove la formazione dei tessuti e
dona forza e aspetto sano, è
benefico per pelle e capelli. E’
vitalizzante, untuoso, freddo e
pesante.
Se in eccesso o usato singolarmente:
produce disturbi di kapha, in particolare
aumenta kapha determinando obesità,
aumento dei liquidi. Un eccesso di madhura
determina la tendenza a dormire troppo,
pesantezza, perdita del desiderio del cibo,
diminuzione dell’appetito, la bocca e
la gola perdono il senso del gusto. Si
possono avere difficoltà nel
respirare, formazione di muco, febbre con
tremori. Altre conseguenze
dell’eccesso di madhura sono gli
intestini duri (con poca mobilità),
sensazione di dolce persistente in bocca,
nausea e vomito fino ad arrivare a perdita
di coscienza. La voce si indebolisce, Si
può avere ingrossamento delle gambe
(ritenzione idrica). Infine altri effetti
sono faringiti, congiuntiviti, disturbi
della vescica, arterie e gola.
Amla, acido
(limone, arancio, pomodoro) prevalenza di
terra e fuoco
Natura di amla: esalta il sapore dei cibi,
stimola agni (fuoco digestivo), promuove la
massa corporea e dà energia.
Risveglia la mente e forma gli organi di
senso, promuove la forza. Riduce vata
essendo fatto di fuoco e terra. E’
benefico per il cuore, stimola la
produzione di saliva, dà
umidità al cibo e al corpo. Aiuta la
digestione. Dà soddisfazione.
E’ leggero, untuoso, caldo.
Se in eccesso o usato singolarmente: causa
eccessiva sensibilità ai denti,
sete. Gli occhi tendono a rimanere chiusi.
Aggrava pitta, ha un effetto nocivo sul
sangue, dà sensazione di bruciore ai
muscoli.
Anche amla crea massa corporea
(perché contiene terra come
madhura-dolce). Se c’è una
ferita, l’eccesso di acido fa
aumentare il gonfiore in quella zona del
corpo. Ha la natura del fuoco, per cui fa
suppurare le ferite, le ustioni. Crea una
sensazione di bruciore al petto (cuore e
stomaco).
Lavana, salato
prevalenza di acqua e fuoco
Natura di lavana: promuove la digestione,
inumidisce e rende umido. Si può
definire “aperitivo” nel senso
che stimola la produzione degli enzimi
digestivi nello stomaco. Aumenta la
“liquidità”, fa defluire
i liquidi. Per questo motivo ha
qualità di espettorante e drenante.
Disgrega le cose solide, è quindi
lassativo. Crea spazio e ammorbidisce le
cose solide. Ad esempio: perché si
abbia effetto espettorante bisogna creare
spazio, ammorbidire il muco renderlo
più fluido per poterlo espellere.
Rimuove la rigidità delle
articolazioni e diminuisce la compattezza,
se c’è rigidità nella
zona lombare, si può massaggiare con
un sacchetto che contiene diverse sostanze
tra cui sale, si strofina e si ha
così sollievo.
Riduce tutti gli altri rasa e copre tutti
gli altri sapori. Aumenta la
salivazione.
Diminuisce vata, riduce kapha (lo rende
più liquido), ripulisce i canali
(srota) e ammorbidisce tutte le parti del
corpo. Dà sapore al cibo, è
untuoso, caldo e moderatamente pesante.
Se in eccesso o usato singolarmente:
aumenta pitta e disturba il sangue. Crea
sete, perdta di coscienza, lacerazione dei
tessuti, screpolature della pelle (ma non
secchezza). Aumenta l’effetto
velenoso delle tossine. Può
determinare caduta dei denti, danneggia la
potenza sessuale, i reni, infastidisce gli
organi di senso, crea rughe, capelli grigi,
calvizie, provoca emorragie interne,
gastrite, gotta, eczemi, alopecia.
Katu, piccante
prevalenza di fuoco e aria
Pulisce la bocca, stimola la digestione e
facilita l’assorbimento del cibo.
Causa secrezioni dal naso e dagli occhi;
schiarisce gli organi sensoriali; allieva i
residui fecali del colon. Fa sudare; toglie
ostruzioni dai canali. Allevia il prurito
sulla pelle. Dà sapore al cibo.
Allevia i disturbi della pelle (con o senza
prurito). E’ benefico per le ferite e
ne aiuta la guarigione. Ha un effetto di
tipo antibiotico (uccide i microrganismi
con azione diretta). Rende i muscoli
“secchi”, cioè li riduce
e tonifica, togliendo il grasso. Da
compattezza, densità e tono al
muscolo. Apre i canali. Pacifica kapha.
E’ leggero, caldo e ruvido.
Se assunto in giusta misura, da tono,
compattezza e pulisce gli organi sessuali
che funzionano meglio
La carenza di katu dà tendenza
all’espansione (ingrassamento).
Se in eccesso o usato singolarmente:
danneggia la potenza sessuale, dà
confusione mentale, depressione, magrezza
eccessiva, svenimenti, sensazione di
oscurità. Dà vertigini e
giramenti di testa. Si può avere mal
di gola, calore corporeo, perdita di forza
e aumento della sete.
Produce disordini di vata, soprattutto ai
piedi, mani, schiena e fianchi (dolori,
bruciori, tensione, tremori).
Riduce kapha, e aumenta vata e pitta.
Tikta, amaro prevalenza
di aria e spazio
E’ un antiveleno, antitossine, mentre
il salato fa aumentare la tossicità
delle tossine, l’amaro la fa
diminuire.
Antielmintico (elimina i vermi). Allevia
il senso di bruciore e la sensazione di
svenimento. Allevia le malattie della
pelle, dà solidità ai muscoli
e alla pelle. E’ antipiretico.
E’ “aperitivo” (come
lavana, salato) e digestivo. Purifica il
latte materno. Ha qualità riducente,
assorbe umidità e grasso, riduce
muscoli, midollo e linfa. Riduce la
formazione di pus, urine, feci, sudore.
Fa diminuire pitta e kapha e fa
aumentare vata. E’ secco (opposto di
untuoso), freddo e leggero.
Se in eccesso o usato singolarmente:
asciuga e riduce tutti i tessuti, li
disidrata. Determina mancanza di
untuosità nei canali. Crea
debolezza, toglie forza e produce magrezza
eccessiva, confusione mentale, giramenti di
testa, secchezza della bocca. Determinando
un eccesso di vata, si osservano i disturbi
legati a vata.
Kasaya, astringente
(kiwi, cachi acerbi) prevalenza di terra e
aria
Ha qualità astringente, pacificante,
tende a riunificate, ha qualità di
comprimere. Ad esempio controlla la
diarrea, in presenza di fratture il sapore
astringente facilità la formazione
dell’osso. Ha qualità di
guarire le ferite, è assorbente,
riduce qualsiasi emissione di liquidi dal
corpo. Riduce e consuma i fluidi
corporei.
Diminuisce kapha, diminuisce pitta. Riduce
rakta (sangue), riduce tutti i fluidi
corporei.
E’ secco, freddo, pesante.
Se in eccesso: asciuga e secca la bocca,
causa dolori cardiaci, flatulenza
nell’addome, formazione di gas
durante la digestione, aumenta l’aria
nella pancia che non viene espulsa
dall’intestino. La voce non esce
chiara. La pelle del viso assume un velo
scuro. Causa impotenza. Crea costipazione,
riduce le urine e le feci. Crea
ruvidità, magrezza, sete,
rigidità articolare.
Causa aggravamento di vata, Determina
paralisi, dolori, spasmi, convulsioni.
Vipaka,effetto o sapore post
digestivo
Il sapore percepito in bocca masticando
un cibo o un'erba può cambiare dopo
la digestione, questo sapore post digestivo
non può essere percepito dalla
lingua ma è possibile dedurre il suo
effetto da quel che accade nella
fisiologia, tale effetto viene riportato a
quello esercitato normalmente dai sapori,
per questo vipaka viene definito
come sapore. I sapori con la digestione
subiscono una biotrasformazione e cambiano
in vipaka, da 6 rasa si riducono a 3
vipaka.
Madhura
vipaka,dolce: le sostanze di
sapore dolce e
salato hanno
vipaka dolce.
L'effetto è di aumentare
kapha, aiutano ad eliminare feci
ed urina, accrescono i fluidi
riproduttivi, hanno qualità
pesante.
Amla
vipaka,acido: le sostanze di
sapore acido hanno
vipaka acido.
Aumentano pitta, aiutano ad
eliminare feci ed urina, riducono i
fluidi riproduttivi, hanno qualità
leggera.
Katu
vipaka,
piccante: le sostanze di sapore
piccante,
amaro e
astringente hanno
vipaka
piccante. Aumentano
vata, trattengono feci e urina,
riducono i fluidi riproduttivi, hanno
qualità leggera.
Virya,
energia
Nel processo di estrazione
dell’energia dal cibo, i 3 vipaka
cambiano in virya, la parte attiva del
cibo, l’energia o la potenza.
Mentre vipaka si forma nello stomaco e
nell’intestino, la trasformazione di
vipaka in virya avviene a livello
cellulare, virya è l’energia
sottile estratta dal cibo.
Virya può essere di due tipi:
Ushna
virya, calda
Sita virya,
fredda
Madhura vipaka, dolce, si trasforma in
sita virya, fredda
Amla e katu vipaka, acido e piccante, si
trasformano in ushna virya, calda.
Le sostanze che hanno ushna virya,
calda, producono nel corpo un effetto
riscaldante, mentre le sostanze con
shita virya, fredda, hanno un
effetto rinfrescante.
Prabhava,
azione
particolare
Ci sono delle sostanze che hanno un'azione
particolare di natura sconosciuta,
incomprensibile e impensabile. E’
possibile che due sostanze aventi rasa,
virya e vipaka identici
abbiano azioni del tutto diverse, ci sono
cibi dolci con energia calda e non fredda,
cibi con natura fredda che hanno effetti
riducenti e non espansivi. Per esempio: la
menta è piccante, ma ha energia
fredda e non calda. Il pepe lungo ha gusto
piccante e quindi natura ushna (calda) ma
non ha un effetto riducente, aumenta la
massa dei tessuti. Il melograno ha: semi di
sapore acido, ma vipaka è dolce e
quindi ha azione fredda e non calda come le
cose acide.Il basilico che ha energia
riscaldante ha un effetto rinfrescante,
infatti è usato in caso di febbre.
Alcune erbe quando vengono prese con
diverse sostanze veicolanti
(anupan), hanno azione diversa.
Per esempio, i semi di Plantago
psyllium (isabgol) presi con
yogurt aiutano a fermare la diarrea, quando
invece sono presi con acqua calda
contrastano la costipazione. Questa azione
particolare che non rientra nei parametri
degli effetti del sapore, dell'energia o
dell'effetto post digestivo è
chiamata prabhava. La spiegazione
di questo effetto non è nota.
Guna,
qualità delle sostanze
Il cibo, le bevande e le piante medicinali
hanno 20 possibili
guna,
qualità, che sono raggruppate in 10
coppie di opposti, un gruppo ha effetto
riducente e il suo contrario aumenta.